Passa ai contenuti principali

L'OTTIMO CONSIGLIO DI MUTI

Desidero ringraziare pubblicamente due sceltissime persone che oggi mi hanno svoltato la giornata. Succede questo: al Regio è in programma la conferenza stampa dell'Ipermaestro Riccardo Muti; è fissata per l'una, un orario che personalmente preferisco dedicare all'abbiocco post-prandiale, ma necessario per consentire la presenza del sindaco, che alla fine ha comunque dato buca; io non prevedo di scrivere alcunché, essendo l'evento pubblico e già ampiamente seguito, tant'è che all'una nel foyer del Regio sono la metà di mille, compreso un folto manipolo di giornalisti; però ritengo educato partecipare in segno di stima nei confronti dei miei amici del Regio; sicché, ancora con il boccone nel gozzo, all'una in punto sono nel foyer del Regio ad aspettare l'Ipermaestro che arriva in lieve ritardo scortato dai  protagonisti secondari della conferenza stampa.

Dovete infatti sapere che le conferenze stampa funzionano così: c'è il personaggio importante, quello che per ascoltarlo uno va alla conferenza stampa; e poi ci sono i protagonisti secondari, quelli che frega niente di ascoltarli, ma devono comunque parlare in quanto presidenti, sindaci, assessori direttori, comprimari, sponsor e altri barbapapà con diritto alla passerella e relativo discorso banale. Di solito parlano per primi loro, e per ultimo il personaggio importante: immagino perché, in caso contrario, dopo aver ascoltato il personaggio importante la gente se la squaglierebbe.

Ma stavolta è accaduta una cosa meravigliosa: il sovrintendente Mathieu Jouvin - una delle due sceltissime persone di cui sopra - incurante delle consuetudini, ha la splendida intuizione di dare subito la parola all'Ipermaestro. Il quale Ipermaestro - l'altra sceltissima persona - esordisce con la caratteristica rude schiettezza: "Sono stupito di vedere così tanta gente: ma che ci fate qui? - dice all'incirca (non ho registrato, ma il senso è quello) - È una così bella giornata, andate a fare una passeggiata! D'altronde che dovrei dire? Che Torino è bella, che l'orchestra è eccellente, che mi trovo bene...".

Beh, a quel punto ho visto la luce. L'Ipermaestro ha ragione da vendere, ho pensato, e il suo è un ottimo consiglio. Fuori c'è il sole, qui dentro dubito che venga pronunciata anche una singola parola che potrei definire una notizia, e allora io cosa ci sto a fare?".

Mi sono alzato e sono uscito. E mi sono goduto una bellissima passeggiata. 

P.S. A proposito di passeggiate, vi segnalo sul Corriere di oggi o a questo link il resoconto di un'artistica passeggiata al Parco del Sangone.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL MUSEO DELLE MINCHIATE

Ripubblico anche qui - revisionato e linkato - l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line. Sono geniali, quelli di Palazzo Civico. E non si risparmiano, una ne fanno e cento ne pensano. Sentite l'ultima. Pochi giorni fa sul Corriere commentavo la mozione della consigliera piddina Caterina Greco la quale - in una città che stenta a mantenere i propri musei all'onor del mondo - sollecita la nascita di un ennesimo museo, il «Museo dell'Immigrazione»; ovviamente senza darsi cura di indicare con quali soldi tale museo si allestirebbe e si manterrebbe. Poteva l'opposizione lasciarsi scavalcare dalle sinistre nella nobile gara per dare a Torino altri musei senza un passato e senza un futuro? Certo che no: il prossimo 12 marzo in Commissione cultura si discute una mozione del leghista Catizone (credo di riconoscerlo a destra - ovvio - nella foto postata da Fabrizio Ricca e ritraente tre festevoli consiglieri comunali che s'esibiscono con un appropr...