Passa ai contenuti principali

CRONACHE DELL'EMERGENZA: I FATTI DEL GIORNO

A fini di pubblica utilità ho pensato di riunire in un post dedicato le notizie di giornata che riguardano l'evolversi della crisi del comparto culturale, colpito anch'esso delle conseguenze dell'emergenza-virus. Il post sarà aggiornato in tempo reale se mi arriveranno nuove segnalazioni. Stay tuned. A questo link l'aggiornamento di venerdì 28 febbraio.

La prima domanda è se l'ordinanza di chiusura dei locali di pubblico spettacolo e dei musei sarà estesa alla prossima settimana. Mi pare sicuro che non finirà sabato. Fino a stamattina la situazione sembrava migliorata, ma la scoperta di un nuovo caso ad Asti e di quattro "probabili" a Asti e Novara potrebbe indurre Cirio a mantenere i provvedimenti, almeno in parte. La decisione ultima spetta al Governo, ma stasera la dichiarazione del presidente non è per nulla equivoca: "Proroga dell’ordinanza sulle chiusure? Sei casi dimostrano che il problema rimane per cui siamo per una misura meno restrittiva con una riapertura graduale degli edifici finché, entro metà settimana, si possa far ricominciare l’attività scolastica e, di conseguenza, fare ripartire anche tutto il resto".
Direi che, almeno fino alla metà della settimana prossima, non cambia nulla. Tutto chiuso.

Gli interventi per la cultura

Un dato è certo: la cultura è già in ginocchio e ha bisogno più che mai di un sostegno convinto e robusto da parte di tutti, a cominciare dalle autorità. L'assessore Poggio mi fa sapere che loro non si stanno occupando soltanto del commercio, e insieme agli altri assessori delle Ragioni coinvolte ha già chiesto a Franceschini un incontro per presentare al Governo i problemi del comparti turistico e culturale, e chiedere provvedimenti urgenti. Intanto l'amministrazione regionale ha stanziato un milione per i primissimi interventi. Una goccia nel mare, ma si fa quel che si può.
Oggi anche l'assessore Leon ha annunciato a mezzo Fb di aver scritto al Governo "insieme a molti colleghi assessori alla cultura di comuni e regioni perché intervenga con misure straordinarie per sostenere l'intero settore dei beni culturali del cinema e dello spettacolo". Domani, ci fa sapere Leon, "il Prefetto e la Sindaca incontreranno, insieme al mondo produttivo, rappresentanti del settore culturale per discutere insieme misure e azioni per affrontare la crisi di questi giorni e le conseguenze di medio periodo".
Molto bene. Per completezza d'informazione è giusto precisare che la lettera del Governo è la stessa a cui si riferisce Poggio, ed è un'iniziativa degli assessori delle Regioni coinvolte, alla quale Maiunagioia ha voluto aggregarsi. Lode alla buona volontà, più siamo meglio stiamo.
Il problema, comunque, è regionale, non riguarda soltanto Torino, e il singolo Comune può fare poco. Così come le dichiarazioni rassicuranti e gli appelli emotivi di un sindaco restano ciò che sono: dichiarazioni rassicuranti e appelli emotivi. Che non cambiano di una virgola la situazione concreta.
Qualcosina può fare la Regione: ma più che altro può ascoltare le categorie e trasmettere al Governo le loro esigenze. 
Difatti nei prossimi giorni Poggio incontrerà una delegazione degli operatori culturali colpiti per ascoltarne i problemi, conoscere i numeri della crisi, e raccogliere le richieste più urgenti da portare a Roma.
Morale: spero che i pensieri, le lettere e gli incontri diventino presto fatti e provvidenze utili, perché se non si interviene in tempo rischiamo un'estinzione di massa delle piccole imprese culturali.

Strategie di resilienza

Ma la cultura non si arrende, e escogita nuove strategie di resilienza. 
Seeyousound, dopo la sospensione coatta, chiede aiuto ai sostenitori con un messaggio sul proprio sito internet: chi volesse dare una mano per far fronte alle perdite finanziarie subite, a questo link trova le istruzioni.
Un modello interessante lo propone il Comune di Settimo Torinese, che ha deciso di investire su più telecamere e regia mobile in modo da trasmettere in streaming, ma con un format televisivo, gli eventi della Bibliomediateca Archimede. Così le scolaresche - se proseguirà la sospensione delle uscite didattiche - potranno seguire gli incontri organizzati per loro direttamente in classe e partecipare con domande e risposte con gli ospiti attraverso i commenti su Fb. Per gli eventi pomeridiani e serali a partire dalla prossima settimana, se la Bibliomediateca sarà aperta e non ci sarà un’ordinanza che ne prolunghi la chiusura, chi ancora avesse bisogno di un po’ più di tempo per superare la paura del coronavirus potrà comunque seguire gli eventi direttamente a casa ma con un montaggio in diretta che dovrebbe rendere gradevole la fruizione (rispetto alla classica telecamera fissa) e anche qui con la possibilità di interazione facendo domande su Fb.
Analoga idea arriva da un gruppo di deejay torinesi che si sono inventati Stayacasa: dalle 22 alle 3,30 di domani, venerdì 28, dallo Studio Variables dei Docks Dora si trasmetterà in streaming audio video un dj set a cura di una super-crew composta da Tramp (This is Indie, Magazzino sul Po), Variables Soundsystem, Gambo (Tum), Emi & Cipi (Tum e Savana Potente), Ossessione Uno (Astoria Basement) e Seven Sins (Genau). Un maxi ser elettronico per chi vuole ballare a casa. La trasmissione andrà in onda sulle pagine Facebook: Tum www.facebook.com/TUMtorino/ e Vari Studio www.facebook.com/varistudios/.
Il primo a utilizzare lo streaming per fronteggiare l'attuale emergenza, ricordiamolo, è stato il Castello di Rivoli, che ha trasmesso on line la conferenza di lunedì scorso già prevista per l'inaugurazione (cancellata) della mostra "Di fronte al collezionista".

L'appello di Vanelli

Or ora arriva un appello di Alberto Vanelli, presidente della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, che scrive:
"Riapriamo Torino e il Piemonte, riapriamo i luoghi della cultura e non solo. Faccio appello al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini, al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, alla Sindaca della Città di Torino Chiara Appendino perché i teatri, i musei e gli altri luoghi della cultura siano riaperti la prossima settimana.
Desidero inoltre invitare il nostro pubblico, e in particolare il mondo della scuola, affinché si ritorni rapidamente alla normalità. La paura deve essere sconfitta, la partecipazione alle esperienze culturali darà nuovamente Vita alle nostre Città.
Infine esorto anche gli altri responsabili dei luoghi di cultura ad aderire al mio appello”
.

All'appello di Vanelli si sono immediatamente associati Enzo Ghigo e Mimmo De Gaetano per il Museo del Cinema.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...