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NESSUNA RISPOSTA SUL REGIO: E' UFFICIALE, CI STANNO A PERCULARE

Beh, quel che è giusto è giusto, anche nei casini.
L'altro giorno i rappresentati dei lavoratori del Regio hanno scritto a Chiarabella l'ennesima lettera. I poveretti non si capacitano del perché, pur avendo tempo fino al 31 ottobre per una decisione ben ponderata alla luce di un bilancio definitivo che ancora non si è visto, la gentilsignora fin dal 29 maggio scorso abbia manifestato con sbarazzina baldanza la sua granitica volontà di chiedere all'amicone Franceschini il commissariamento del Regio.
E il bello è che - beata innocenza - per ottenere lumi insistono a rivolgersi a Colei-Che-Non-Risponde.
A me che non credo a Babbo Natale sono girate le palle. Pertanto ho chiesto ciò che un comune cittadino può chiedere ai suoi stipendiati dipendenti del Consiglio comunale, ovvero di fare il loro lavoro e giustificare così la pagnotta che si magnano a spese mie. Così, tramite il mio modesto blog, ho comunicato a lorsignori quanto segue: "Mi auguro quindi che i nuovi scenari aperti dalla proroga al 31 ottobre, e soprattutto i motivi per cui tale opportunità è stata accuratamente taciuta, già lunedì prossimo siano oggetto di un'interpellanza generale e urgente da parte di tutte le opposizioni (Forza Italia compresa) in Consiglio comunale".
Incredibile dictu, qualcuno lo ha fatto. Non certo l'intero album delle figurine d'opposizione, che in massima parte il Regio manco sanno dove sta; ma uno, perlomeno, ha battuto un colpo. Il capogruppo pd Lorusso un'interpellanza in materia l'ha effettivamente presentata. Non l'hanno cagato manco di pezza: Chiarabella si è rifiutata di rispondere (ebbene sì, un sindaco può rifiutarsi di rispondere alla interpellanze: me ne ricorderò quando il sindaco mi chiederà di rispondere alle sue querule domande sulle imposte comunali), ma ciò che davvero è meraviglioso: "Non ci sono ancora le informazioni necessarie".
Cioé, dimmi: tu decidi che ti mancano le informazioni per rispondere a una banale domanda dei lavoratori del Regio (dei lavoratori, ripeto: Lorusso si limitava a rilanciare gli interrogativi dei lavoratori) ma decidi - pur in mancanza di tali informazioni - di commissariarlo, il fottuto Regio? E ti sembra che una simile cazzata possa reggere? Che abbia un minimo sentore di sensatezza?
Senti, io non so che ti dice la testa, ma non si placa in me il sospetto che tu sia sempre più convinta di aver a che fare con una manica di coglioni. Ma se davvero mi hai preso per un coglione, parliamone. così potrò anch'io spiegarti alcune conclusioni cui sono arrivato a proposito di certi pubblici amministratori.
Vabbé, fiato sprecato. Mi limito quindi, per dovere di cronaca, a pubblicare il testo dell'interpellanza rigettata.
Io sottoscritto Stefano Lo Russo, ai sensi dell’art. 112 del Regolamento del Consiglio Comunale, alla luce delle notizie stampa chiede alla Sindaca di riferire urgentemente in Aula relativamente all’incontro avvenuto in data 3 luglio 2020 tra Direzione del Teatro Regio di Torino, le organizzazioni sindacali e le RSU ed in particolare in ordine al perché nonostante la proroga al 31 ottobre per la chiusura del bilancio fornisca oggettivamente maggiore tempo per valutare la situazione economico-finanziaria la Sindaca abbia già annunciato mesi prima la decisione di procedere al Commissariamento e su quali dati si basa la sua valutazione.
Tutto qui. Vi pare una domanda che possa mandare in paranoia una persona normale, con una coda normalmente non di paglia? Al punto da inventarsi una scusa sballata come "le informazioni non ci sono?". Bel presidente del Regio, 'sta Chiarabella che non ha informazioni sul Regio.
Il rimbalzato interpellante Lorusso ha espresso il proprio disappunto, con fare molto urbano, nel minuto concessogli dal regolamento.
Ma a mio avviso per un commento adeguato non serviva manco un minuto: bastavano i due secondi necessari per far proprio e rilanciare il più storico slogan dei cinquestelle: Vaffanculo.

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