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SALONE, L'ULTIMATUM DEGLI EDITORI: ARRENDETEVI!

E nel bel mezzo del casino , arriva il comunicato dell'Aie. Gli editori si sono incontrati stamane per discutere del "loro" Salone del Libro, quello che vogliono organizzare a Milano. E senza tanti giri di parole ci fanno sapere che: "Il Consiglio Generale dell’Associazione Italiana Editori (Aie) ha dato mandato al presidente Federico Motta di contattare in tempi rapidi il presidente della Regione Piemonte e il sindaco della Città di Torino per verificare le loro proposte sul cambiamento della governance e della gestione sia della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura che del Salone del Libro. Il Consiglio Generale ha dato inoltre parere favorevole a un modello di società per lo sviluppo di manifestazioni fieristiche ed eventi per la promozione del libro a livello nazionale e internazionale". Motta ha poi aggiunto, casomai restasse qualcosa da chiarire:  "Sono gli editori che vogliono e devono gestire il Salone del Libro, dovunque esso sia. La ma...

IN GINOCCHIO DA TE. UN'EXIT STRATEGY PER IL SALONE

Scrivo a caldo, mentre a Librolandia tintinnano le manette . L'invitabile conclusione dell'inchiesta giudiziaria ha portato all'arresto di quattro persone per turbativa d'asta. Ferma la presunzione d'innocenza per gli indagati, di fatto ciò segna il punto finale del Salone del Libro torinese, da oggi clinicamente morto. Però. Però, se io fossi il presidente della Regione o il sindaco di Torino - e non vorrei esserlo neppure per un miliardo di dollari - tenterei ancora una carta disperata. Chiamerei gli editori dell'Aie , che a quest'ora si fregano le mani e progettano il loro Salone milanese, e gli direi: "Cari editori, volevate il Salone? Eccovelo. La Fondazione non c'è più ( perché virtualmente la Fondazione non c'è più: se davvero un funzionario della Fondazione passava informazioni a Gl Events, la responsabilità, se non altro oggettiva e politica, ricadrà fatalmente sulla Fondazione tutta, a cominciare dai vertici, NdG ) e quindi il Sal...

IL SALONE E' MORTO. QUATTRO ARRESTI PER TURBATIVA D'ASTA

E' la fine. Nelle ore più difficili e pericolose della sua storia costellata di bufere , sul Salone si abbatte la tegola mortale della giustizia. Oggi sono stati arrestati un funzionario della Fondazione per il Libro (da indiscrezioni giornalistiche si tratterebbe di Valentino Macri), il boss di Gl Events (sarebbe Régis Faure, quello che faceva il gaillardon  quando gli chiedevo della cessione del Padiglione 5 ), un dirigente di Lingotto Fiere (sempre da fonti giornalistiche, si fa il nome del direttore marketing Roberto Fantino), e - ai domiciliari - un dirigente di Bologna Fiere . Ricorderete che Bologna Fiere (partecipata di Gl Events) rispose al bando per l'organizzazione del Salone, salvo poi ritirarsi . L’accusa è di turbativa d’asta in relazione al bando triennale per l’assegnazione della gestione fieristica del Salone del Libro 2016, 2017 e 2018, indetto nel 2015 e vinto da Gl Events, proprietaria degli spazi del Lingotto dove da anni e anni si tiene il Salone...

PER TORINO MUSEI I SOLDI DELLA REGIONE

Ricevo e pubblico Oggi la giunta regionale ha approvato, su proposta dell'assessore Parigi, " le azioni ritenute indispensabili per la promozione turistica del Piemonte che la Regione intende finanziare nel secondo semestre 2016 con complessivi 2.300.000 euro, come la partecipazione a manifestazioni fieristiche ed il sostegno ad eventi di grande rilievo, nonché l’assegnazione alla Fondazione Torino Musei di un contributo di 775.000 euro a sostegno delle spese occorrenti per la gestione dell’ente e lo svolgimento delle attività istituzionali".

SALONE: CHIARA INCONTRA IL CHIAMPA, MA PAOLO NON LA MANDA SOLA

L'incontro Regione-Comune sulla vicenda del Salone c'è stato, come previsto. Chiampa e Appendino si sono parlati. Alla riunione c'erano anche gli assessori alla Cultura, Parigi e Leon. E pure Paolo Giordana . Non ne dubitavo:  il  fido Richielieu è stato sempre al fianco dell'Appendino, di cui formalmente è capo di gabinetto .  La cosa - secondo il protocollo - è tutt'altro che scontata. Si vede che in Comune adesso funziona così: tipo la barzelletta dei tre carabinieri. Non risulta invece - dalle comunicazioni ufficiali - che Chiampa e Parigi si siano portati il suggeritore. Vabbé, in attesa di lumi su questa nuova usanza istituzionale, torniamo al Salone. Chiamparino e Appendino chiedono un incontro urgente con l'Aie, l'Associazione Italiana Editori , per "definire le modalità più adeguate per condividere la gestione delle prossime edizioni del Salone del Libro di Torino". Insomma: se - come sembra - gli editori pretendono di contare di più n...

E' MORTO CORRADO FARINA, UNA VITA PER IL CINEMA

Corrado Farina E' morto oggi strocato da un infarto Corrado Farina, regista, attore e scrittore. Era nato a Torino il 18 marzo 1939. Negli anni Sessanta aveva lavorato allo Studio Testa, realizzando Caroselli che sono entrati nella memoria nazionale, come "La pancia non c'è più" con Mimmo Craig e "Nicola lo scommettitore" con Nicola Arigliano ("io non discuto, scommetto!"). Era da sempre un appassionato di cinema: i suoi primi film a passo ridotto avevano tra gli attori il futuro direttore del Salone del Libro Ernesto Ferrero. Con Gianni Rondolino aveva fondato la rivista "Centro Film". Trasferitosi a Roma, Farina aveva diretto alcuni lungometraggi (tra cui "Baba Yaga", dalla grafic novel di Guido Crepax) e numerosi documentari. Ha lavorato molto anche con la Rai. Come scrittore, ha firmato diversi romanzi, tra cui "Giallo antico", "Un posto al buio" e "Dissolvenza incrociata", gialli di ispiraz...

LO SKYLINE NON BASTA: FRANCIS CERCA UN MEDIATORE

  "Lo skyline che si vede dal Lingotto non è paragonabile  a quello che si vede da Rho Fiera"  ( Sergio Chiamparino espone i motivi per cui il Salone del Libro dovrebbe restare a Torino )     Torino debole, Milano in rilancio: si apre ufficialmente la stagione della caccia al Salone Temo che non bastereà lo skyline di Torino per trattenere in città il Salone del Libro. O, più precisamente, per scongiurare la nascita a Milano di un Salone alternativo destinato ad annichilire quello torinese. In attesa delle novità che potranno sortire dall'incontro in corso adesso in Regione fra Chiamparino, Parigi, Appendino e Leon, l'ennesimo canaio sul possibile "scippo del Salone", nato stavolta dalle dichiarazioni "rassicuratrici" di Franceschini, merita qualche approfondimento su protagonisti, metodi e fini della vicenda. Premettendo però che non c'è nulla di nuovo: il "trasferimento a Milano" è lo spauracchio che accompagna il Salo...