Tutto come previsto al Museo del Cinema: confermato Enzo Ghigo per un altro mandato presidenziale, confermato Giulio Base per altri due anni (2027 e 2028) alla direzione del Tff, confermate anche (ma per un solo anno, seguirà bando) Luxuria a Lovers e Lia Furxhì a Cinemambiente. Con il nuovo Statuto del Museo entrano nella governnce la Città Metropolitana (con un fee di 250 mila euro) e il Ministero della Cultura (ahi ahi ahi, alla fine ce l'hanno fatta...) che già versa 2,2 milioni all'anno e si spera (pia speranza...) che ne porti altri senza troppo spadroneggiare. Ma la notizia che più mi sullucchera è l'arrivo a novembre di due scheletri di T. Rex alla Mole per una mostra, pensa te, sui dinosauri nel cinema: e sul punto rimando all'articolo di domani sul Corriere.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

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