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DI SIGARI, DI CROCI E DI STELLE

“Due cose in Italia non si negano a nessuno: un sigaro e una croce da cavaliere”. La frase con la quale Vittorio Emanuele II delineava i caratteri dell'allora giovane Nazione e ne preconizzava i destini, nella Torino di oggi andrebbe integrata con “... e una Stella della Mole”. Rifilare la Stella a ogni cineasta di nome che ci capita a tiro sa tanto di sagra di paese, con sindaco e presidente della proloco ansiosi di posare muniti di sorrisone d'ordinanza accanto al divo acchiappato al volo, che quando più ci capita? L'articolo completo lo potete leggere sul Corriere di oggi, o a questo link.

FESTIVAL, QUANTO MI COSTI?

Ripubblico qui l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: Il ventisettesimo CinemAmbiente, il primo senza il padre fondatore Gaetano Capizzi scomparso prematuramente lo scorso ottobre, potrebbe essere l'ultimo, almeno per come lo abbiamo conosciuto. Lia Furxhi (foto) , che di Capizzi è stata la più stretta collaboratrice, si è valorosamente fatta carico di questa edizione. Ma il futuro è incerto. Nei mesi scorsi il Museo del Cinema, dal 2020 proprietario e organizzatore di CinemAmbiente, accarezzava l'ipotesi di accorparlo a ColtivaTo , “festival internazionale dell'agricoltura” che si tiene da un paio d'anni a Torino. Ne ha discusso il Comitato di gestione per “valutarne la fattibilità”. Stravagante, associare un festival ambientale a una manifestazione, ColtivaTo, il cui main sponsor, la multinazionale Bayer, risulterebbe urticante per gli attivisti green. Adesso il progetto sembra più nebuloso, ma ancora l'idea di “accorpare” CinemAmbient...

CINEMAMBIENTE A CONTI FATTI (E IL LOVERS EXTRALARGE)

Avete presente quella storia, che gira da mo', di "accorpare" CinemAmbiente a qualche altra manifestazione ? A me non è mai sembrata una buona idea, sicché mi sono preso la briga di andare a verificare, bilanci alla mano , quanto costa in realtà al Museo del Cinema quel festival. Ho spulciato i conti e ho fatto un'interessante scoperta  che racconto in un articolo sul Corriere di oggi: potete anche leggerlo a questo link . Intanto, per chi non l'avesse visto, riproduco qui l'articolo uscito sul Corriere di ieri, non disponibile on line. Riguarda il futuro di un altro festival del Museo, ovvero Lovers. L'audizione dei responsabili del Lovers Festival davanti alle commissioni congiunte Cultura e Diritti, ha partorito ben due notizie, una buona e una cattiva. Quella buona ve la dico subito: la direttrice di Lovers, Vladimir Luxuria, è carica come una sveglia. Per l'edizione 2025, che sarà quella del quarantennale, vuole fare i numeri a colori: immagina ...

UN LOVERS EXTRALARGE

L'audizione dei responsabili del Lovers Festival davanti alle commissioni congiunte Cultura e Diritti ha partorito ben due notizie, una buona e una cattiva. Quella buona ve la dico subito: la direttrice di Lovers, Vladimir Luxuria (foto) , è carica come una sveglia. Per l'edizione 2025, che sarà quella del quarantennale, vuole fare i numeri a colori: intanto un festival più lungo, che durerà otto giorni anziché i soliti sei (probabilmente dal 12 al 19 aprile); con più ospiti e più proiezioni; e più “connesso alla città” tramite una galassia di eventi di avvicinamento diffusi nei quartieri, nei cinema, dovunque possibile, non solo a Torino ma in tutto il Piemonte... L'articolo completo lo potete leggere a questo link .

PITCHFORK INCORONA C2C PER LA TERZA VOLTA

È successo di nuovo: per il terzo anno consecutivo l'autorevole testata musicale inglese Pitchfork (7 milioni di visitatori unici mensili) ha inserito C2C (aka Club to Club) nella lista dei 23 migliori festival del 2024 . C2C, definito "il non plus ultra dell'eclettismo avant-garde", è l'unica manifestazione italiana segnalata quest'anno. Per ogni commento rimando a quanto scritto nel 2022 .

INDOVINA CHI VIENE AL REGIO

Tra maggio e giugno teatri e festival presentano i programmi della stagione che verrà. Scadenza d'obbligo, perché contestualmente si aprono le prevendite. E com'è giusto giornali e siti riferiscono. Io ci vado, alle conferenze stampa, fossemai che salti fuori qualche criticità, o qualche minchiata: ma di mettermi a copiare i comunicati facendo finta che sia farina del mio sacco, o di scrivere le stesse cose che stanno scritte dappertutto, francamente proprio non mi interessa. Ho molte cose belle da fare, nella vita, e un'attività di copista non rientra nelle mie prospettive.  Comunque, nei giorni scorsi sono andato alle conferenze stampa del Regio e del Festival delle Colline, e una piccola perla l'ho pescata, nella programmazione del Regio: è "Andrea Chernier" di Giordano che - cito il comunicato - "sarà presentata in un nuovo spettacolare allestimento di Giancarlo del Monaco , esperto regista di fama internazionale che si definisce un innovatore nel seg...

UN CANTIERE PER LE SERRE REALI

Ricevo e volentieri pubblico: Il  c antiere delle Serre Reali , oggetto del più importante tra gli interventi strategici dei   Musei Reali di Torino , è ormai in piena attività.  Gli eleganti padiglioni realizzati nei Giardini Reali inferiori nel primo Novecento, dopo aver ospitato per mezzo secolo il Museo di Antichità, si apprestano a diventare   nei   prossimi tre anni   un nuovo polo dei servizi per il pubblico e per i dipartimenti museali .  Gli edifici del complesso verranno rinnovati sia nell’architettura, a cui sarà restituita l’ariosa spazialità originaria, sia nelle componenti tecnologiche, che consentiranno di installare nuove funzioni e attività allineate ai moderni standard museali. Il programma di rifunzionalizzazione prevede   spazi espositivi   e   depositi climatizzati ,   un laboratorio di restauro, sale  per i   servizi educativi del museo, per conferenze ed eventi , spazi per il   ricovero delle pi...