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SCENE DI CINEMA IN COMUNE

"Ma dici a me? Dici a me? E con chi stai parlando allora?"
Cinema cinema, viviamo di cinema. In Comune ieri parlano del "green set" - obviously in english, è più cool - cioé le riprese del film "La vita possibile" di Ivano De Matteo, qui a Torino, con pratiche ecologicamente corrette.
Gli addetti stampa conoscono i loro polli giornalistici, e quindi schierano le attrici per attrarre i cronisti.
E non solo i cronisti. Arriva Fassino per portare un saluto. Punta diritto su Valeria Golino e con un minimo sforzo d'immaginazione senti in sottofondo il tema della "Squalo" - tumtùmtum tùmtumtùm tumtù....
Poi prende la parola e ovviamente parla rivolto non tanto alla platea, quanto agli occhioni fatati.
Pare la danza di seduzione del gallo cedrone. Adoro quest'uomo.
Adoro anche il regista De Matteo. Tutti lì a magnificare i vantaggi economici che Film Commission offre alle produzioni cinematografiche, e lui acchiappa il microfono e sbotta che dei vantaggi economici  gl'importa 'na sega, "io non farei mai un film in un posto perché lì ci sono i soldi, io ho scelto Torino perché è magica e perfetta per il mio film". Ivano è il mio nuovo mito. Vedrò il suo film venti volte, bello o brutto che sia.
Il corteggiamento scandalizza l'austero Damilano
Vabbé, adesso mi acchiappa la pigrizia e  non ho nessuna voglia di scrivere sul "green set". D'altronde anch'io da vero becero sono andato alla conferenza stampa - come tutti  gli altri cronisti e Fassino, siamo sinceri... - per vedere le attrici (io preferisco la Margherita Buy, ma io sono uno che le rogne se le va a cercare col lanternino). Però vi copio il comunicato, che viene anche meglio e mi fa meno fatica.


Film Commission Torino Piemonte e Fip Film Investimenti Piemonte - insieme alle partecipate del Comune Iren e Gtt e gli assessorati alla Cultura e all’Ambiente del Comune di Torino, alla presenza del Sindaco di Torino Piero Fassino - hanno presentato il primo progetto Green Set sulla lavorazione del film "La vita possibile" di Ivano De Matteo con Margherita Buy e Valeria Golino.



"La vita possibile" è il primo set eco-sostenibile, grazie al protocollo Green Movie, che prevede la riduzione generale dei consumi di energia, la riduzione generale dei materiali inquinanti, l’ottimizzazione dei trasporti e il corretto smaltimento dei rifiuti, con attenzione al riutilizzo e al riciclo.

Il Sindaco di Torino ha individuato tra le aziende partecipate quelle riconducibili al protocollo green – che caratterizza il nuovo corso della Film Commission - la Iren e la Gtt. Il loro è stato un doppio coinvolgimento: nel progetto vero e proprio con il loro specifico di aziende e come investitori esterni, grazie al tax credit.

Inoltre, Iren ha offerto a 20 propri dipendenti, come attività di comunicazione interna, la possibilità di vivere una giornata sul set facendo le comparse, mentre Gtt è presente in molte scene del film con numerose interazioni tra attori protagonisti e mezzi di trasporto (es. attesa del bus alle pensiline, salita su tram, ecc...).

«Abbiamo voluto fortemente questo film– ha dichiarato Paolo Damilano, Presidente della Film Commission Torino Piemonte – Solo un anno fa "La vita possibile" era una sceneggiatura cartacea, ambientata in un'indefinita città del nord; quando l'ho letta ho capito subito che quella città non poteva che essere Torino. Una Torino elegante ma sobria, all'apparenza austera ma accogliente e per la protagonista il punto di partenza sorprendente di una nuova vita. Grazie al lavoro della Film Commission e di Fip, il regista ha colto perfettamente lo spirito di Torino e, con occhio attento e sofisticato, ne valorizza le migliori caratteristiche dal punto di vista estetico e culturale».

Per Fip Film Investimenti Piemonte, l’ad Paolo Tenna dichiara: «l’obiettivo di raccolta per un valore pari a 400.00 euro di finanziamenti ha permesso di delocalizzare un progetto così prestigioso come "La vita possibile" di Rodeo Drive, società che vanta più di 40 film all’attivo e che ha battuto poche settimane fa il suo primo ciak in Piemonte. La consulenza di Fip sul tax credit è determinante per il sistema produttivo nazionale e contribuisce a creare la condizione ideale per rinforzare quel legame tra cinema e impresa che è il mantra moderno dell'industria cinematografica, la cui importanza è stata recentemente evidenziata dal ministro Franceschini nella legge di stabilità aumentando i fondi per il tax credit di 25 milioni di euro. Il protocollo green set è stato l’occasione per poter coinvolgere le partecipate Iren e Gtt che, oltre ad esserne parte integrante, sono intervenute finanziariamente nel film, e l'obiettivo per i prossimi anni è quello di attivare un virtuoso meccanismo revolving».

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