Passa ai contenuti principali

SOTTODICIOTTO: YELLOW SUBMARINE COME NON L'AVETE MAI VISTO, E ALTRE STORIE DI MUSICA

Splendido cinquantenne: stasera al Massimo 3 Sottodiciotto presenta l'edizione restaurata di "Yellow Submarine"
Dopo l'inaugurazione, ieri sera, con "The Breadwinner" - un film straordinario ed emozionante, assolutamente da vedere -  Sottodiciotto Festival & Campus entra nel vivo oggi, sabato 17., con la nuova sezione "Buona la prima!" curata da Sara Girardo, che propone una serie di lavori di giovani film-makers realizzati nell’ambito di specifici percorsi o progetti formativi. 
Si comincia alle 15, al Massimo 3) con il Campo Largo Student’s Edition, progetto di residenza creativa sui linguaggi della videodanza a cura dell’Associazione Coorpi: la Lavanderia a Vapore di Collegno ha ospitato, lo scorso novembre, ventiquattro studenti dell’Istituto Steiner di Torino che hanno realizzato quattro cortometraggi di danza. Introducono le proiezioni Cristiana Candellero e Lucia Carolina De Rienzo, responsabili della direzione artistica di Campo Largo, e gli studenti del progetto. 
Willie Peyote in un'inquadratura di "Waves"
"Buona la prima!" prosegue in serata (alle 20, sempre al Massimo 3) con "Waves - L’altro volto della musica italiana", primo documentario prodotto da Hiroshima Mon Amour nell’ambito del progetto educativo di Flowers Festival. Realizzato da Marco D’Almo e Francesco Ferraris (Wide Eyes Factory), il film esplora la realtà musicale dell’indie italiano lasciando la parola ai suoi protagonisti: Coez, Mannarino, Ex-Otago, Brunori SAS, Levante, Willie Peyote, Eugenio in Via Di Gioia, Bianco, Daniele Celona e tanti altri si raccontano davanti all'obiettivo, rivelando gli aspetti invisibili della vita del musicista, dalle difficoltà lavorative al rapporto con il pubblico.
Al termine di "Waves", alle 21, la Sala 3 propone l'anteprima nazionale di un capolavoro ritrovato: è "Yellow Submarine", il fondamentale Beatles-movie d'animazione uscito nel 1968 e che oggi riscopriamo esaltato dal restauro digitale e fotochimico, realizzato a Hollywood, con cui, a partire dal negativo originale, l’intero lungometraggio è stato riparato e ripulito fotogramma per fotogramma. Reso difficile, oltre che dallo stato originale della pellicola, anche dal largo impiego di tecniche di animazione all’epoca innovative e sperimentali, l’intervento conservativo, digitalizzato in 4K, restituisce il capolavoro psichedelico di George Dunning in una forma smagliante e rende del tutto nuove – per le giovani generazioni di oggi, ma anche di ieri – le avventure dei Fab Four impegnati a combattere i Biechi Blu e a riportare a suon di musica armonia e bellezza a Pepperlandia. La proiezione sarà introdotta dal regista Kostantin Bronzit e da Federico Sacchi, musicteller.

I Manetti Bros sono gli ospiti d'onore dell'edizione 2018
Nel tardo pomeriggio e in serata, i riflettori del Festival si accenderanno sui Manetti Bros, cui il Festival dedica quest’anno un omaggio curato da Enrico Bisi e Caterina Taricano. I due fratelli registi saranno, alle 18, ospiti d’onore all’aperitivo d’inaugurazione del nuovo Universal Hip Hop Museum (presso il centro associativo L’Arteficio, in via Bligny 18L), che sarà accompagnato da un dj set di Dj Mastafive. Sarà proiettata una selezione di videoclip dei Manetti per esponenti della scena rap italiana.
Nel corso del Festival una selezione di videoclip realizzati dai due fratelli per svariati gruppi e solisti (dai Flaminio Maphia agli Assalti Frontali, da Piotta a Max Pezzali a Syria) introdurrà le proiezioni dei lungometraggi diretti dai Manetti, così come quelle di altri titoli presentati nell’ambito della sezione “Hip Hop Drops”.
Alle 20, i due registi saranno in sala (al Massimo 1) per l’incontro con il pubblico – condotto dal direttore del Festival Steve Della Casa e da Caterina Taricano, co-curatrice della sezione – che apre il programma speciale a loro dedicato. L’omaggio si apre con una coppia di film direttamente legati all’hip hop, uno dei temi portanti di Sottodiciotto 2018: "Torino Boys", del 1997, e "Zora la vampira", del 2000, ambientato in un centro sociale romano, con una poco più che esordiente Micaela Ramazzotti affiancata da Toni Bertorelli nella parte di un Dracula del nuovo millennio e da un inedito Carlo Verdone.


Un sabato con Molang per gli spettatori più piccoli
Un evento speciale del sabato pomeriggio è riservato a piccoli e piccolissimi, alle 16 al Cinema Massimo 1, con Molang, il candido coniglietto nato nel 2010 come personaggio “emoticon” sul blog personale della sua creatrice, la coreana Hye-ji Yoon, diventato immediatamente fenomeno virale sul web e sui social, oggi protagonista della serie animata realizzata dallo studio europeo Millimages e diffusa in oltre duecento paesi. Nel pomeriggio di festa dedicato all’animazione, organizzato dal Festival in collaborazione con Rai Yoyo e Rai Com e in partnership con Giovani Genitori, Molang sarà l’ospite d’onore sia sul grande schermo, dove verrà presentata una selezione di episodi della fortunata serie in buona parte inediti in Italia, sia, soprattutto, “dal vivo”: la gigantesca mascotte farà la sua prima apparizione italiana proprio a Sottodiciotto & Campus, dove i piccoli spettatori potranno stringerle la zampa, fotografarsi con lei e fare una golosa merenda (offerta da Bibite Baladin e da Centrale del latte) in sua compagnia.
Il pomeriggio dedicato all’animazione prosegue poi con la prima parte del programma speciale “Eureka! Le invenzioni del Professor Balthazar” (alle 17, sempre al Massimo 1), con cui il Festival festeggia i 50 anni del personaggio nato dalla fantasia di Zlatko Grgić, esponente di spicco della Scuola di Zagabria. In programma un’antologia di episodi della serie nella recente versione restaurata del 2011 a cura di Predrag Radanović, che introdurrà la proiezione.

Sempre nel pomeriggio, il Festival lascia spazio alla sezione competitiva del Concorso nazionale Sotto18 Off. Gli 11 video in gara, realizzati in ambito extrascolastico da giovani e giovanissimi under 18, saranno presentati in due sessioni successive, alle ore 16 e alle 18 (al Massimo 3). Le proiezioni dei cortometraggi saranno accompagnate dagli incontri con i rispettivi autori. 

Tutti gli appuntamenti e le proiezioni del Festival sono a ingresso gratuito.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

CHOMET, BOLLANI E JERRY RUBIN: ECCO UN FESTIVAL STELLARE MA LOW COST

Due cose mi piacciono in particolare dell'imminente ventiseiesima edizione di Sottodiciotto - che da quest'anno diventa "Sotto18+" a indicare la volontà di rivolgersi sempre più (appunto...) a tutti, non soltanto ai giovanissimi. Due cose, intendo, oltre a tutto il resto, dato che da sempre ho molti ottimi motivi per apprezzare Sottodiciotto. Prima cosa, la serata di sabato 13 dicembre: per la proiezione di "Marcel et monsieur Pagnol", l'ultima opera di Sylvain Chomet , saranno presenti in sala il regista -  a mio avviso il massimo genio vivente dell'animazione - e l'autore delle musiche, il meraviglioso Stefano Bollani . Se considerate che quella sera, in sala, ci sarà pure un pianoforte, dovrete convenire che un festival può essere grande anche senza un grande budget. Come non è grande il buget di Sottodiciotto: 60 mila euro in totale dal Comune, 65 mila dalla Compagnia di San Paolo, 20 dalla Fondazione Crt, qualcosa - ma non si sa ancora se e...