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IL TPE CRESCE: PIU' INCASSI E PIU' CONTRIBUTI STATALI

Giovedì il TPE - Teatro Piemonte Europa, diretto da Valter Malosti, presenterà la prossima stagione. Intanto ecco un primo bilancio della stagione 2018/19. Premetto che mi mancano ancora alcuni dati importanti, tipo l'ammontare dei contributi del Comune e della Regione. Ad ogni modo, dal Comune risulta per il 2018 la cifra di 295 mila euro, confermata per il 2019, in fortissima crescita rispetto al recente passato. Si vede che sono soddisfatti della direzione di Malosti. Il grosso della spesa è però coperta dalla Regione, che nel 2017 (ultimo dato di cui dispongo al momento) aveva stanziato 930 mila euro. Nel consuntivo 2018 del TPE tutti i contributi in conto esercizio sono accorpati in un'unica voce (per un totale di 2,488 milioni contro i 2,476 del 2017), ma dopodomani all'incontro stampa mi daranno i dati nel dettaglio.
Dal bilancio 2018 del TPE risultano un valore complessivo della produzione di 3,439 milioni, contro i 3,226 del 2017, di cui 588 mila euro da ricavi delle vendite e delle prestazioni (547 mila nel 2017); e costi per 3,177 milioni contro i 2,922 del 2017. Al netto delle imposte, l'utile è di oltre 100 mila euro.
Il TPE è l’unico Teatro di Rilevante Importanza Culturale (Tric) del Piemonte sui 18 esistenti a livello nazionale. A livello italiano, i 27 punti che la graduatoria del Mibac ha assegnato al TPE per il triennio 2018/20 per la qualità artistica lo hanno fatto salire alla terza posizione tra tutti i Tric.
La crescita nel rating del Mibac ha portato anche ad un aumento dei contributi ministeriali del Fus: +5% nel 2018 rispetto al 2017, la percentuale massima attribuibile, per una cifra totale di 668.878 euro, comprensivi anche del Festival delle Colline Torinesi che dal 2018 TPE realizza dal punto di vista organizzativo e che, pur mantenendo la propria autonomia artistica, sviluppa con Teatro Piemonte Europa una sinergia di politiche culturali e una integrazione di programmi. Altri 46.701 sono andati alla rassegna Palcoscenico Danza.
Buoni anche i risultati al botteghino: la stagione 2018/19 ha registrato un +37% di abbonamenti venduti e un +10% di incassi rispetto a quella precedente.
Nella stagione 2018-2019 sono state 17 le nuove produzioni che hanno coinvolto direttamente il TPE. Le alzate di sipario (comprendenti tutte le rappresentazioni di produzioni proprie e ospiti all’Astra, in altre sedi a Torino e in Piemonte e tutti gli spettacoli prodotti da TPE in tournée e rappresentati sul territorio nazionale e internazionale) nel 2018 sono state 306 con un incremento del 27,5% rispetto all’anno precedente.
Nel 2018, soltanto per le proprie produzioni, TPE ha scritturato personale artistico, tecnico e organizzativo per un totale di 173 lavoratori.
Nella nota diffusa dal teatro si sottolinea che "il TPE si pone come il polo teatrale torinese e piemontese di riferimento per la creazione contemporanea italiana e internazionale, con uno sguardo attento all’innovazione dei linguaggi performativi, alla sperimentazione, alla nuova drammaturgia, alla trasversalità e all’interazione dei più diversi linguaggi espressivi e creativi. Senza disdegnare, in questo progetto legato al presente, quello che Valter Malosti chiama il teatro popolare d’arte". A questo link descrivo quelli che sono i futuri piani del Comune per il TPE




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