Passa ai contenuti principali

PONTE DEL 2 GIUGNO: BENE VENARIA E REALI, NON PERVENUTI GLI ALTRI MUSEI

Sono stati in totale 12.217 i visitatori paganti alla Venaria Reale nel ponte da venerdì 2 a domenica 5 giugno. Lo stesso ponte ha portato 10.815 visitatori ai Musei Reali: per la precisione alle 13 di domenica 5 giugno erano 8.384 gli ingressi ai Musei Reali, 461 alla mostra "Nel segno di Raffaello" e 1.970 alla mostra "Vivian Maier Inedita".
E stop così: non vi dico come è andata negli altri musei per il banale motivo che non ho ricevuto dai relativi uffici stampa i consueti report che vengono diffusi in occasione di ponti e festività. 
Tendo a escludere di essermi perso le mail, o di essere stato escluso dalla mailing list perché sono cattivo (era capitato pure questo, una volta, ma erano altri tempi). Che non si tratti di un problema mio lo deduco dal fatto che sui giornali locali non trovo i soliti titoli "Boom dei musei" e/o "La carica dei turisti nei musei"; e i dati sulle presenze non li riporta neppure l'Ansa Piemonte, che di comunicati stampa non se ne lascia scappare uno.
Ora, so ben che basterebbe alzare il telefono e chiamare i responsabili della comunicazione dei musei, ma perché? Voglio dire, perché mai dovrei scomodarmi io per sollecitare, quasi fosse un favore che imploro, quello che è invece un mio diritto: il diritto di usufruire di un servizio che quei signori e signore sono tenuti a fornirmi in quanto pagati (con soldi pubblici, quindi anche miei) per assolvere a tale bisogna.
Né mi si può obiettare che "quei dati non interessano a nessuno": se lorsignori permettono, decido ancora io se una notizia mi interessa meno. Se invece, putacaso, i barbapapà dei vari musei avessero deciso che i loro uffici stampa non devono più rendere pubblici i dati sulle presenze, allora gli uffici stampa alzino il culo e comunichino tale decisione, dato che il loro mestiere è comunicare le notizie: e una simile decisione sarebbe, a tutti gli effetti, una notizia.
Capisco che i risultati dei recenti ponti di primavera per alcuni musei non erano stati esaltanti: all'epoca, tuttavia, qualcuno aveva attribuito quella mezza debacle a fattori contingenti ed eccezionali. Magnifico, il ponte del 2 Giugno era l'occasione ideale per dimostrare che tutto va ben madama la marchesa, ed erano prive di fondamento le preoccupazioni manifestate dall'assessore Purchia.
Un malizioso malpensante (non io di certo!) insinuerebbe che certi vertici museali abbiano secretato i dati delle presenze in quanto disastrosi. Sinceramente, non credo che sia così: almeno, non per quei musei - l'Egizio in particolare - che stento a immaginare disertati dai visitatori.
Temo invece che si tratti di banale sciatteria. In tal caso, consiglio vivamente agli interessati/e di darsi una regolata e riallineare lestamente il servizio a standard accettabili. 
P.S. Prometto che, se nelle prossime ore si degneranno di cacciar fuori gli stramaledetti dati, benevolmente non mancherò di pubblicarli, nonostante l'abissale ritardo.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...