Oggi il Consiglio di Amministrazione della Fondazione del Teatro Stabile ha deliberato all’unanimità, d’intesa coi soci Aderenti, la conferma (con largo anticipo) dell’incarico di direttore a Filippo Fonsatti per un terzo mandato quadriennale, con decorrenza dal 29 gennaio 2023 e fino al 28 gennaio 2027. La modifica del regolamento dei Teatri Nazionali ha difatti aumentato da due a tre il numero massimo dei mandati consecutivi per i ruoli apicali. La riconferma era scontata, visti i risultati che Fonsatti ha raggiunto nei primi due mandati: il Tst si è posizionato stabilmente al vertice dei Teatri Nazionali nelle graduatorie del Ministero della Cultura, sia per l’entità del contributo Fus sia per il punteggio artistico, che si conferma il più alto nel triennio 2022-2024. Inoltre lo Stabile ha superato la fase più critica della pandemia garantendo la continuità produttiva e occupazionale e il mantenimento di un’elevata qualità artistica degli spettacoli, che hanno ricevuto numerosi premi della critica.
Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente. Care e cari t...

Commenti
Posta un commento