Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
Letto. Confermo tutto e ringrazio. A questo punto possiamo solo sperare che un qualunque nuovo direttore possa individuare un format che sia totalmente diverso dai precedenti, scevro da obblighi verso i finanziatori. Altrimenti, lo dico a tutti, l'anno prossimo ci ritroveremo qui per la terza volta di fila, malmostosi come sempre, dopo aver letto prima i roboanti annunci di migliaia di astanti convenuti all'adunata e poi aver assistito all'ennesimo flop.
RispondiEliminaA me pare abbastanza chiaro che non esiste un interesse del pubblico verso questo festival. Puoi provare a fare come Trump e cercare di imporre i tuoi prodotti con la forza, oppure fartene una ragione e "accontentarti" di Camera e Gallerie d'Italia, che comunque sono già tanta roba, e girare le risorse verso qualcosa di più utile.
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