Passa ai contenuti principali

I MUSEI DEL PRIMO MAGGIO

Nel fine settimana dal 1° al 3 maggio il Museo Egizio ha avuto 20.803 visitatori. 
Negli stessi giorni ai Musei Reali sono stati emessi 16.679 biglietti. In particolare, 14.967 per le collezioni permanenti e le due mostre dossier: la prima, nello Spazio Leonardo, propone fino al 28 giugno l’esposizione del disegno leonardesco "Tre vedute di testa virile con barba"; l’altra, "Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto", nello Spazio Scoperte della Galleria Sabaud, si è chiusa ieri con l’ingresso gratuito per l’iniziativa ministeriale #domenicalmuseo. Anche la mostra su Orazio Gentileschi nelle Sale Chiablese ha chiuso domenica 3 maggio, accogliendo nel suo ultimo weekend di apertura 1.712 visitatori: oltre 44.000 sono stati gli ingressi complessivi alla mostra dal 22 novembre 2025.
Il complesso della Reggia di Venaria ha totalizzato 15.803 visitatori paganti (non erano previsti giornate ad ingresso gratuito per la Venaria) da venerdì 1° maggio a domenica 3 (la giornata di maggior afflusso è stata sabato con 6.433 turisti). La Venaria Reale aveva inoltre registrato dal 25 al 30 aprile scorsi 14.420 ingressi totali, di cui 4.800 ragazzi delle scuole (quasi 3.000 hanno partecipato alle numerose attività organizzate sui temi dedicati alla biodiversità).
Al Museo del Cinema i visitatori nel weekend lungo sono stati 11 mila, con un totale di oltre 27 mila dal 25 aprile al 3 maggio.
E veniamo alla Fondazione Torino Musei: dal 1° al 3 maggio i visitatori sono stati 632 alla Gam, 4.010 al Mao e 4.535 a Palazzo Madama. In totale nelle tre giornate la FTM ha staccato 9.177 biglietti.
Ed ecco i dati del weekend per le Residenze reali sabaude del Ministero della Cultura: Castello di Racconigi 3.826 ingressi, Castello di Agliè 4.654, Palazzo Carignano 920, Villa della Regina 2.593, Castello di Moncalieri 566.
Al Mauto da venerdì a domenica i visitatori sono stati 6.593. A questo numero si aggiungono i visitatori del Centro Storico Fiat che, negli stessi giorni, sono stati 607.
Difficili i confronti con l'anno passato, quando ci fu un mega ponte dal 25 aprile al 4 maggio: comunque i dati li trovate qui.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

OGR, METTI UN LEO NEL MOTORE

La notizia, ovviamente, è che le Ogr hanno un nuovo presidente nella persona di Marco Giovannini . Ma trovo interessante la contemporanea nomina alla vicepresidenza di Giampiero "carissimo" Leo, l'infaticabile paladino della cultura a Torino (foto) . Credo che non sia casuale. Le Ogr hanno una doppia anima: quella dell'hub tecnologico, che funziona benissimo, e quella dello spazio culturale, che invece stenta ad affermarsi nell'immaginario cittadino. Leo, che siede nel Consiglio d'indirizzo della Fondazione Crt, potrebbe rappresentare il trait d'union fra le Ogr e le istituzioni culturali del territorio, per rafforzare e rendere più produttivo un rapporto che finora è rimasto ondivago. Mi sembra significativo che la nomina arrivi all'indomani dell'audizione del Comitato Emergenza Cultura davanti alla Commissione cultura della Fondazione , audizione che Leo aveva promosso con il consueto fervore. Anche in vista di un cambio alla direzione delle Ogr...