Passa ai contenuti principali

I MUSEI DEL 2 GIUGNO

Le presenze nei musei durante il ponte del 2 giugno confermano il primato assoluto dell'Egizio, con 24.062 visitatori da sabato 30 maggio a ieri, martedì 2 (furono quasi 18 mila l'anno scorso, quando però il ponte era di soli tre giorni). Seguono a distanza il Museo del Cinema con oltre 12.500 ingressi e i Musei Reali con 12.294 biglietti.
 Al quarto posto la Reggia di Venaria con 11.061 visitatori paganti. Le residenze reali sabaude affidate alla Direzione regionale dei Musei Nazionali totalizzano 10.008 mila presenze così suddivise: al Castello di Racconigi 4.086 ingressi, al Castello di Agliè 2.265, a Villa della Regina 2.213, a Palazzo Carignano 944, al Castello di Moncalieri 500. 
La Fondazione Torino Musei ha registrato 9.306 ingressi in quattro giorni, di cui 2.029 alla Gam, 3.628 a Palazzo Madama e 3.649 al Mao (ormai in pieno decollo). Infine, al Mauto i visitatori sono stati 5.265, più i 549 visitatori del Centro Storico Fiat.

Commenti

  1. Intanto durante questo ponte si è svolta la nuova edizione rivisitata di Jazz Is Dead, col senno di poi l'evento musicale più importante per Torino di tutto l'anno (e probabilmente anche dei due anni precedenti). Peccato che quasi nessun giornalista ci abbia fatto caso

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

UN QUARTO DI SECOLO CON LA SANDRETTO

Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente.  Care e cari t...

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...