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FANTASIA PORTAMI VIA: UN'AMBRA PER OGNI FESTIVAL


Ragazzi, che inventiva scatenata! Il Tff è ormai una fucina di trovate sorprendenti, ma soprattutto originalissime. Tipo affidare ad Ambra Angiolini la conduzione della serata inaugurale della 44esima edizione. Premetto: a me Ambra piace, sarà perché la trovo eclettica o sarà per una mia certa ammirazione per i suoi trascorsi nel trash d'autore, ma insomma, voglio dire che Ambra a presentare il Tff - ah, i bei tempi quando presentava Non è la Rai... - a me sta benissimo, e comunque incarna appieno il mood del "nuovo" festival di Base. Se non fosse che la stessa, identica Ambra Angiolini è stata la madrina del Lovers nel 2023. Dicesi 2023, tre anni fa, mica venti. Dopo essere stata madrina pure del Tglff (predecessore di Lovers) nel 2014, e della serata di chiusura del Tff 2012. Insomma, fantasia portami via. Che vien da pensare "arieccola": adesso per calare il pokerissimo ad Ambra manca soltanto CinemAmbiente - e non ce la vedrei male in uno spumeggiante dialogo con Mercalli... 

D'altronde, il motto "fantasia portami via" al Tff è ormai identitario, se pensate al criterio di programmazione delle "retrospettive" (o meglio "rassegne di film", per precisione di linguaggio): 2024 Marlon Brando nel centenario della nascita, 2025 Paul Newman nel centenario della nasciata, 2026 Marylin Monroe nel centenario della nascita... Sembrerebbe brutto se l'anno prossimo non retrospettivizzassero Gina Lollobrigida nel centenario della nascita, anche perché una retrospettiva Peter Falk con ricca antologia di "Colombo" sarebbe troppo spiazzante. Il 2028 invece sarà un bel casino: Stanley Kubrick è la scelta più scontata e dovuta, tanto per rivederci per la milionesima volta "Odissea nello spazio" che adesso, con quel titolo, torna di gran moda. Però l'italianità dice Lina Wertmuller... Jeanne Moreau? Troppo di nicchia, troppo impegnativa, troppo francese... 

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