Passa ai contenuti principali

LA QUALITA' DEL REGIO: LA MALDESTRA REPLICA DI FRANCESCHINI

Ieri sera, in seguito alle dichiarazioni di Fassino e Vergnano sul danno morale ed economico subìto dal Regio per la vergognosa valutazione della "qualità", il ministero di Franceschini ha pubblicato una nota dove dimostra di manco capire il problema: parla di soldi, mentre quel che offende è l'ingiusta  valutazione qualitativa, che ha comportato comunque una riduzione del contributo, ma soprattutto un vulnus morale immeritato. Distinzione troppo sottile per certe sensibilità? Ho riportato il comunicato ministeriale in coda al post "Glory day: Fassino e Vergnano fanno l'ultimo prezzo a Franceschini". Ma è talmente offensivo che merita un lancio a parte. Ecco quindi il testo diffuso ieri dall'Ufficio stampa del MiBACT.
"In merito alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Sovrintendente della Fondazione Teatro Regio di Torino (Le ha rilasciate anche il sindaco, tanto per essere precisi. Anzi, Fassino ha rincarato la dose dichiarando al Tgr che "le cose sono andate così perché c'era da aiutare il Teatro dell'Opera di Roma". E allora, se affermate che non è vero, abbiate il coraggio civile di dire che non solo il povero Vergnano, ma pure Fassino è un bugiardo: o dato che è un renziano doc vi cagate sotto? So che lui, Fassino voglio dire, s'è incazzato ben bene con Vergnano che l'ha trascinato nella polemica: però quando ci si è trovato dentro non è andato mica tanto di fioretto. Ma voi fate finta di niente, sornioncelli... Ndr), l’Ufficio Stampa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo rende noto che la revisione dei criteri di attribuzione delle risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo, introdotta dalla Legge Bray nel 2014, prevede che la valutazione della qualità della programmazione di ogni fondazione lirico-sinfonica equivale solo al 25% del totale del contributo annuale (Appunto: e su quel 25 per cento il Regio ci ha comunque rimesso, a causa dei vostri maneggi, Ndr). Il restante 75% viene attribuito sulla base di criteri automatici legati a dati oggettivi quali ad esempio la produttività o l’entità del personale impiegato.
Inoltre, il giudizio qualitativo viene espresso dalla apposita commissione per la musica, organismo indipendente e autonomo (
Seeeee, Ndr) composto da personalità individuate nel 2014 tramite bando a evidenza pubblica.
Infine si precisa che, riguardo a quanto dichiarato dal Sovrintendente Vergnano, il Teatro Regio di Torino, a parità di risorse complessivamente disponibili, ha invece aumentato i contributi a valere sul FUS di 1.100.000 euro nel 2014 rispetto al 2013. Inoltre la commissione musica ha ritenuto di assegnare nel 2014 a questo teatro, a differenza di quanto avvenuto per la quasi totalità delle altre fondazioni liriche, ulteriori 520.000 per le tournée all’estero e ha approvato il progetto speciale per il concerto straordinario tenuto a Torino in occasione del 25° anniversario della caduta del muro di Berlino, finanziandolo con 50.000 euro
".

Benissimo. Avete detto la vostra. E adesso potremmo riavere i soldi che ci avete negato con la gabola della "qualità"? Grazie.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL MUSEO DELLE MINCHIATE

Ripubblico anche qui - revisionato e linkato - l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line. Sono geniali, quelli di Palazzo Civico. E non si risparmiano, una ne fanno e cento ne pensano. Sentite l'ultima. Pochi giorni fa sul Corriere commentavo la mozione della consigliera piddina Caterina Greco la quale - in una città che stenta a mantenere i propri musei all'onor del mondo - sollecita la nascita di un ennesimo museo, il «Museo dell'Immigrazione»; ovviamente senza darsi cura di indicare con quali soldi tale museo si allestirebbe e si manterrebbe. Poteva l'opposizione lasciarsi scavalcare dalle sinistre nella nobile gara per dare a Torino altri musei senza un passato e senza un futuro? Certo che no: il prossimo 12 marzo in Commissione cultura si discute una mozione del leghista Catizone (credo di riconoscerlo a destra - ovvio - nella foto postata da Fabrizio Ricca e ritraente tre festevoli consiglieri comunali che s'esibiscono con un appropr...