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IN SANDRETTO COMPLEANNO E TOTO-ASSESSORE

Sono in viaggio con i Perturbazione per un servizio che uscirà a maggio su ExtraTorino. Adesso siamo in Rai a Milano. Mentre aspetto in camerino, vi aggiorno sulla festa di ieri sera per i diciannove anni della Fondazione Sandretto. L'inarrestabile Patrizietta ne ha approfittato per inaugurare la mostra di Christian Rosa, artista brasiliano giovane e a parer mio bravo. Poi c'erano diciannove torte, ciascuna con relativa candelina. Patrizia le ha spente aiutata dagli ospiti. Tra gli ospiti ho incontrato il regista Davide Ferrario, soddisfatto per come sta andando il suo film "La luna su Torino". Ferrario mi ha anche parlato del suo prossimo film, che intende finanziare in parte con il crowdfunding. Vi dirò poi con calma. Tornando alla festa alla Fondazione, ho sentito aria di campagna elettorale. C'erano Michele Coppola e Luca Cassiani molto impegnati a farsi notare. Coppola ha snche sottoscritto il crowdfunding per il film di Ferrario. Coppola
e Cassiani puntano entrambi ai voti del mondo della cultura. Pare comunque che il Chiampa, in caso di vittoria, abbia già scelto il suo assessore alla Cultura. Si fa con insistenza il nome di Sergio Soave, ex deputato e ex sindaco di Savigliano, professore di Storia contemporanea. Io di persona non lo conosco, ma ieri qualcuno informato me ne ha parlato molto bene. 

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...