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SALONI DEL LIBRO: LE ANGOSCE DI MILANO, LE AMBASCE DI FRANCIS

Anche loro erano partiti per Mosca convinti di vincere facile Ci sono storie del Salone del Libro ancora da scrivere. E una storia potrebbe essere questa.  Il vento fa il suo giro Scena prima. Oggi a Milano. Campo lungo. Dopo le baldanze iniziali, i secessionisti meneghini scoprono che non è così facile inventarsi un salone del libro più grande e più bello dell'unico e marchiodepositato Salone Internazionale del Libro di Torino. Metti che uno dei tuoi soci abbia qualche casino in famiglia . Metti che i piccoli editori - e pure alcuni dei grossi - a conti fatti decidano che gli conviene restare a Torino . Metti che quelli di Torino, per una serie di fortunati eventi , azzecchino un po' di mosse e offrano agli editori/espositori condizioni economiche molto convenienti . Metti che il vento sia cambiato e il Salone di Torino rialzi la testa . E insomma, metti tutto ciò e immagina che le giulive canzoni di guerra che pochi mesi or sono risuonavano sull...

LA TOP TEN DELLA SETTIMANA

I dieci post più letti dal 26 febbraio al 4 marzo IL CONGRESSO DEGLI EGITTOLOGI D'EGITTO 03 mar 2017 IDEONA MAI VISTA PER IL MUSEO DEL CINEMA: DIRETTORE UNICO 02 mar 2017 CONTRORDINE, I CIOCCOLATINI VANNO IN VIA CARLO ALBERTO 28 feb 2017 ARTE E POLITICA: UN CASO PER "CHI L'HA VISTO?" 02 mar 2017 LONELY PLANET FESTEGGIA A BERGAMO, MA I PICCOLI GIORNALISTI CRESCONO 02 mar 2017 UN NASTRO PER STEVE 02 mar 2017 GRU VILLAGE ALLE STELLE: ARRIVA CHICK COREA 27 feb 2017 BIENNALE DEMOCRAZIA: LE EMERGENZE E IL VIRUS 02 mar 2017 I RAGLI E I FATTI: LA VERITA', VI PREGO, SULL'EGIZIO 21 feb 2017 SEDUTE SEGRETE E PRESE PER IL CULO: I MISTERI DELLA COMMISSIONE REGIONALE 04 mar 2017

REGIONE: 44,5 MILIONI ALLA CULTURA, PIU' SOLDI AL TEATRO E UN BANDO PER I CONTRIBUTI

Per l'assessore Parigi si preannuncia una discreta annata Nel precedente post ("Sedute segrete e prese per il culo") vi ho spiegato perché finora non vi ho mai offerto puntuali resoconti delle sedute della Commissione cultura regionale. In genere preferisco parlare soltanto di ciò che vedo con i miei occhi e sento con le mie orecchie.  Non appena avrò risolto la mia pacata discussione con il signor Consiglio Regionale, state pur certi che mi premurerò di produrre cronache per quanto possibili attente ed equanimi. Nel frattempo, colto da un insolito eccesso di spirito di servizio, ho deciso di offrire da oggi ai lettori un piccolo servizio aggiuntivo: poiché le sintesi delle sedute sono pubblicate sul sito del Consiglio regionale ( http://www.cr.piemonte.it/infoint/risultatiRicercaSedute.do ), mi costa poco agevolarvi copiandole e incollandole qui sul blog. Lo faccio anche perché, di quando in quando, capita di trovarci persino qualche buona notizia, sicché la s...

SEDUTE SEGRETE E PRESE PER IL CULO: I MISTERI DELLA COMMISSIONE REGIONALE

Una seduta della Commissione cultura in Regione Come forse non sapete, le sedute della Commissione cultura della Regione, contrariamente a quelle dell'omologa comunale,  non sono pubbliche . Ciò mi ha sempre assai addolorato.Come se a Torino tenessero aperti i teatri ma chiudessero i cinema: avrei meno opportunità di concedermi un onesto intrattenimento. A dire il vero due anni fa, il 30 marzo del 2015,  tramite tweet  il signor Consiglio Regionale mi promise di cambiare il regolamento, ma non ne avevo più saputo nulla e ancora di recente mi è stato detto che le porte restano sbarrate per il pubblico e i giornalisti. Confesso che me ne ero fatto una ragione. E invece scopro or ora che  l'articolo 30 dello Statuto regionale , che vietava la partecipazione del pubblico alle sedute, è stato abrograto dalla  l.r. statutaria n. 6 del 22 luglio 2015 . Tale legge prescrive che sia il Regolamento a disciplinare "le forme di pubblicità dei lavori delle Commiss...

IL CONGRESSO DEGLI EGITTOLOGI D'EGITTO

Folla al primo Congresso dell'Accademia degli Egittologi d'Egitto, che si è tenuto stamane nella Sala Orologio di Palazzo Civico Io stamattina ci sono andato, all'audizione del direttore dell'Egizio Christian Greco in Commissione cultura. Una delle più stravaganti pantomime mai imbastite da questa città decerebrata. Uno studioso di valore mondiale, un direttore che ha messo le ali all'Egizio  (dato odierno: 71 mila visitatori a gennaio, lo stesso mese del 2015 erano 60 mila), un professionista che sa il fatto suo e lo dimostra ogni giorno, s'è dovuto sottoporre al "giudizio" di un tribunale del popolo di variegata coloritura politica, ma accomunato dalla più crassa e curiale incompetenza ; una sorta di gogna pubblica alimentata da fantasiose notizie e voci da portineria , e fomentata da politici opportunisti e da pittoreschi  comitati di orecchianti laureati all'università di Facebook.  Da destra: il direttore Greco, il presidente Versac...

IDEONA MAI VISTA PER IL MUSEO DEL CINEMA: DIRETTORE UNICO

Contrordine compagni! La frase scritta sul contratto "Alla fine dell'anno il direttore del Museo dovrà presentare i ponti al presidente e al CdA" contiene un errore di stampa e pertanto va letta "Alla fine dell'anno  il direttore del Museo dovrà presentare i conti al presidente e al CdA" E poi c'è questa, davvero formidabile. Pare che al Museo del Cinema qualcuno ci stia ripensando. Ronza qua e là l'idea di tornare al direttore unico. Non più funzioni divise fra direttore amministrativo e direttore artistico, bensì un'unica figura - da individuare, va da sé, con il consueto bando democratico e trasparentissimo - che si occupi al contempo di conti e mostre, contratti e retrospettive.  Una trovatona innovativa, non c'è che dire. E' esattamente ciò che prevede lo Statuto del Museo , tuttora in vigore, e ciò che ha fatto per anni Alberto Barber a : ma - pur di liberarsene - un bel dì taluni di lorsignori si sono accorti che in un ...

BIENNALE DEMOCRAZIA: LE EMERGENZE E IL VIRUS

Il tweet di @BiennaleDemocr: "Tanti ragazzi alla conferenza stampa". Loro. Stamattina c'è stata la presentazione di Biennale Democrazia . E il virus malignazzo ha colpito di nuovo: per una serie di sfortunati eventi (che si ripresentano con una certa regolarità nelle comunicazioni sulle attività legate  al Comune o altri enti con i quali ho esercitato in maniera sbarazzina i miei doveri di cronaca) non ho ricevuto l'invito, così non ho avuto la piacevole opportunità di partecipare alla suggestiva cerimonia, e porre acconce domande sul presente e soprattutto sul futuro della manifestazione. Me ne farò una ragione. Un solo dispiacere forte: alla conferenza stampa c'erano Appendino e Leon. Peccato, le vedevo volentieri . Ma a tutto c'è rimedio. Dietro mia cortese richiesta, i responsabili dell'ufficio stampa di Biennale Democrazia hanno assicurato che si adopereranno acciocché prossimamente gli sfortunati eventi non abbiano a ripetersi. Intanto do...