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VERGNANO DIFENDE IL REGIO E RIMBECCA NOSEDA

Walter Vergnano, sovrintendente in uscita
Oddiomio, non se ne esce da 'sta storia. Sto tentando di tirare le fila di questa indicibile sceneggiata del Regio, ma dubito di riuscirci prima di domani, anche perché la mareggiata ancora non scema - pur essendo scema. Quindi, per il momento restiamo alla stretta attualità. Poco fa l'ex sovrintendente Walter Vergnano ha diffuso una dichiarazione con la quale chiarisce i motivi che hanno portato alla cancellazione del tour americano. Vergnano non perde l'occasione per rimbeccare Noseda (i due non s'amavano ormai da tempo...) sottolineando - già si sapeva, ma repetita juvant... - che le "dimissioni" annunciate ieri direttamente ai giornali sono tecnicamente superflue, in quanto il direttore musicale decade per legge insieme con il sovrintendente che lo ha nominato.:

Volontariamente in questi giorni, dopo le mie dimissioni dalla carica di Sovrintendente annunciate il 18 aprile, mi sono astenuto dal rilasciare dichiarazioni, ma, dopo quanto emerso nelle ultime ore, ritengo giusto, per salvaguardare l’immagine del Teatro Regio, fare alcune precisazioni. Per quanto riguarda la tournée in America del maggio 2019, abbiamo lavorato molto, affidando anche a una società di fundraising la ricerca degli sponsor necessari a coprirne l’intero costo. Purtroppo non si sono trovati i fondi e neanche in America sono riusciti a trovare ulteriori risorse. 

Il Regio aveva un accordo secondo il quale entro il 30 aprile 2018 avrebbe dovuto confermare la propria presenza a New York, Chicago e Washington. Ieri ho quindi scritto ai nostri contatti in America, per comunicare loro che, con grande dispiacere, il Consiglio di Indirizzo – seguendo le norme di legge – ha deciso di non autorizzare una trasferta che non aveva un bilancio preventivo in pareggio. Purtroppo i teatri americani avevano già annunciato le loro Stagioni 2018/2019. 
Aggiungo inoltre che, nel tardo pomeriggio di ieri, 26 aprile, il maestro Noseda ha mandato una comunicazione ai giornali affermando che non aveva più intenzione di proseguire la propria collaborazione con il Teatro Regio. Decisione di cui prendo atto e che nulla ha a che vedere con la legge n° 367 che prevede che la nomina di Direttore musicale decada insieme a quella del Sovrintendente che l’ha nominato.
Auguro al Regio di trovare presto la tranquillità necessaria a proseguire il grande lavoro svolto in questi anni e riconosciuto a Torino e nel mondo. 
Walter Vergnano

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