Passa ai contenuti principali

NON TAGLIATE FILMCOMMISSION

Il regista torinese Davide Ferrario
Ricevo dal regista Davide Ferrario e subito posto questo comunicato che esprime preoccupazione per la conferma dei tagli dei finanziamenti a Film Commission. Ci torneremo su. Intanto, riporto anche il commento di Ferrario: "nome della associazioni dei professionisti del cinema vi inviamo un  comunicato "complementare" a quello della Film Commission di ieri. Ovviamente siamo molto contenti e soddisfatti dei successi del sistema  cinema torinese, però vorremmo segnalare che non si può sempre avere botte piena e moglie ubriaca. Pare che a fine mese verrà approvato il bilancio in cui il Comune  conferma i tagli dell'anno scorso (il 50%) alla Film Commission. Siccome era stata fatta girare voce che ci sarebbero stati altri  150.000 euro di tagli, dovremmo forse festeggiare la sola conferma dei  tagli del 2013 come una vittoria... E' un meccanismo paradossale, che non riesce a uscire dalla logica puramente economica per trasformare la cultura in lavoro e profitto".







Comunicato stampa


Le associazioni piemontesi di settore a sostegno di Film Commission Torino Piemonte


Torino, 18 novembre 2013



Aprodoc (Associazione dei Produttori Piemontesi di Documentari), 100 Autori Torino e Associazione dei Lavoratori e Lavoratrici del Cinema accolgono con soddisfazione i risultati ottenuti al Roma Film Festival da Film Commission Torino Piemonte e dai professionisti piemontesi.

Il sostegno del Piemonte Doc Film Fund a Tir di Alberto Fasulo(vincitore del Marc’Aurelio d'Oro per il miglior film) e a Dal profondo di Valentina Pedicini, prodotto da La Sarraz (premio Doc.it per il miglior documentario Italiano), conferma l’importanza del fondo regionale che da anni accompagna la crescita del documentario piemontese e italiano su scala nazionale ed internazionale.
Sottolineiamo inoltre i premi a Nadia Ferrari e Pablo Cabello(rispettivamente miglior trucco e migliori acconciature) per il filmLa Luna su Torino di Davide Ferrario, a riprova della presenza su territorio di figure professionali di eccellenza in settori tradizionalmente presidiati dalle troupe romane.
Questi risultati sono stati possibili grazie ad una politica  di investimenti pluriennali che ha prodotto una forte ricaduta territoriale in termini di lavoro, di qualità culturale e di crescita del sistema cinema di Torino e Piemonte.
Cogliamo l’occasione per sottolineare ancora una volta la centralità delle politiche messe in opera da Film Commission a sostegno della produzione audiovisiva piemontese. Pertanto chiediamo alla Città di Torino, al Sindaco Fassino e all’assessore Braccialarghe un maggior riconoscimento che si traduca in un impegno effettivo: auspichiamo per il 2013 un segnale di inversione rispetto alla drastica politica di tagli messa in opera dalla Città, passata da un investimento di 650 mila euro del 2011, a 300 mila del 2012. La stessa cifra di 300 mila euro è quella messa a bilancio 2013, che confermerebbe di fatto i tagli dello scorso anno, penalizzando un settore che dà continue prove di qualità ed efficienza.


Aprodoc
100 Autori Torino
Lavoratori e Lavoratrici del cinema

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL CINEMA CHE PIACE A MOLLICONE

Già al Regio, venerdì sera, l'occupazione delle poltrone d'onore raccontava i nuovi equilibrii: accanto a un rabbuiato Lo Russo sedevano ( nella foto da sinistra - beh, si fa per dire... - a destra ) Alberto Cirio, quindi il direttore del Tff Giulio Base (poltrona raramente occupata, lui stava sempre sul palco), più a destra ancora il fratello d'Italia Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura della Camera, e infine Sergio Castellitto in quota amicale. Specchio del paese, la maggioranza cinematografica si accomoda al Torino Film Festival lanciando accorati appelli per salvare l'industria del cinema (Castellitto) e subito dopo impegnandosi a salvarla «ma con cognizione» (Mollicone). Intanto a Roma covano tagli al Fondo per il cinema mentre a Torino la giunta Cirio proclama la granitica volontà di «trasformare il Piemonte in uno dei principali poli cinematografi d'Europa». Nientemeno. Si mettessero d'accordo con se stessi: 'sto cinema lo voglion...