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IL SALONE VIEN DI CORSA. MA ANCHE NO



Picchioni in versione cioccolato-addict
L'assessore Braccialarghe
Il Salone del Libro incombe: manca poco più di un mese all'inaugurazione e per l'intrepido timoniere Rolando Picchioni ogni giorno ha la sua pena. Il presidente le affronta tutte con impassibile aplomb e riservatezza d'altri tempi, ma qualcosa trapela. Adesso, ad esempio, Picchio deve risolvere una grana muscolare. Pare che l'assessore Braccialarghe si sia invaghito di uno stravagante progetto, la "Corsa del Libro": una gara podistica che dovrebbe partire dalla pista del Lingotto, scendere lungo la rampa elicoidale e poi percorrere la città. Questo durante il Salone. Picchioni nicchia. Nessun preconcetto, beninteso. Ma tra tutte le grane che il Salone si trova quotidianamente ad affrontare, ci mancava la corsa podistica. Che avrebbe comunque un costo organizzativo, in termini di spesa e di mobilitazione del personale. Personale che, come le risorse finanziarie, è già ridotto all'osso. Comunque Picchioni non vuole avvilire l'assessore, e ci sta pensando. Il Salone ha le spalle larghe. Sopravviverà anche a questo. Io, come utente e contribuente, ne farei anche a meno: siamo già pieni di corse e corsette e maratone e maratonine e assessori e candidati governatori che corrono e sudano e ci mostrano su Facebook le loro imprese all'acido lattico. Potreste lasciar fuori almeno il Salone? Per quanto mi sforzi non vedo un nesso profondo tra scarpette e libri. Proust è riuscito benissimo a scrivere la "Recherche" senza andare a sgambettare tutte le mattine al Bois de Boulogne.
Intanto il programma è quasi pronto. Un progetto speciale che trovo molto interessante sarà quello dedicato al centenario della Prima Guerra Mondiale (che per noi italiani è quella del 15-18, ma per il resto d'Europa cominciò nel 1914). Ci sarà una sezione "storica", curata da Giovanni De Luna, che prevede qualificati convegni; e poi una parte "spettacolare" in cui si ripercorrerà un secolo di storia italiana attraverso la musica. Sono stati scelti alcuni eventi particolarmente significativi che verranno raccontati con concerti ad hoc: per ricordare l'emigrazione italiana e la tragedia di Marcinelle, ad esempio, ci sarà Vittorio De Scalzi, il leader dei New Trolls che dedicarono a quella sciagura una celebre canzone, "Una miniera"; il dramma delle foibe verrà rievocato da Simone Cristicchi con il suo spettacolo sulla vicenda dei profughi istriani; Petra Magoni con l'ensemble di Massimo Nunzi riproporrà le canzoni degli Anni Venti e Trenta, mentre la cantante italo-etiope Saba Anglana proporrà un recital sull'emigrazione e le vittime di Lampedusa.
Don Silvio, in arte Mago Sales
Ma il Salone 2014 sarà soprattutto il Salone della Citta del Vaticano paese ospite. Inevitabile l'affollamento di santi nel programma dei convegni. Piuttosto originale (e divertente) dovrebbe essere il ricordo di don Bosco affidato al celebre Mago Sales, ovvero don Silvio Mantelli, il sacerdote salesiano che ha fatto dell'arte della prestidigitazione uno strumento di diffusione della Buona Novella.
De Gregori al Salone 2013, circondato dai fans
Per concludere questo post di anticipazioni sul Salone del Libro 2014, eccovi un'anteprima facile per Gabo, visto che sono personalemente coinvolto: sabato 10 maggio torna al Lingotto Francesco De Gregori. L'anno scorso il Principe era passato per un fugace incontro in occasione dell'uscita del libretto fotografico di "Sulla strada". Stavolta, invece, sarà un appuntamento importante e strutturato. All'Arena Bookstock con Francesco parleremo dei suoi libri e dei suoi autori prediletti. E annunceremo un'importante novità.

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