Passa ai contenuti principali

NOSEDA DIRETTORE DELL'ANNO NEGLI USA

Il direttore Gianandrea Noseda
Gianandrea Noseda è stato nominato Conductor of the year (direttore d'orchestra dell'anno) da "Musical America", importante rivista statunitense di musica classica, che aveva già premiato la produzione de "I Vespri siciliani" del Teatro Regio, con la direzione di Noseda, come uno dei Top Ten Musical Events del 2011.
A dicembre Noseda dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio nella prima tournée americana che toccherà Chicago, Toronto, New York e Ann Arbor con il "Guglielmo Tell" di Rossini. In quell'occasione Noseda riceverà il riconoscimento di "Musical America" - insieme con gli altri artisti premiati - nel corso di una cerimonia che si terrà al "Century Club" di Manhattan.

Dopo l'incresciosa vicenda di quest'estate, Noseda torna così alla ribalta per meriti artistici: l'anno prossimo dirigerà per la prima volta i Berliner, e debutterà anche al Festival di Salisburgo con "Il Trovatore".

Commenti

  1. sbaglio o era sua la definizione "il Karajan de noartri"?
    mi sembra azzeccata la citazione "nemo profeta in patria", cosa ne pensa?

    RispondiElimina
  2. Penso che un premio non si nega a nessuno. Ne ho avuti anch'io, e non sono Montanelli.
    P.S. In genere non pubblico commenti anonimi. Faccio un'eccezione, ma in futuro abbia la civiltà di firmarsi.
    P.P.S. La citazione esatta è "Nemo propheta in patria". Con il ph

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...