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IL SALONE DEL LIBRO PRENDE TEMPO: PROROGATO IL CDA

Il Salone prende tempo, aspettando il verdetto sul valore del marchio e il nuovo piano industriale. L’Assemblea dei Soci della Fondazione per il Libro, riunita per rinnovare il Consiglio d’Amministrazione scaduto nei giorni scorsi, ha deciso di prorogare di un mese quello uscente, con Massimo Bray alla presidenza affiancato dai consiglieri Mario Montalcini (vicepresidente esecutivo), Luciano Conterno e Piero Gastaldo. Anche il Collegio dei Revisori dei Conti è stato prorogato.
Ecco cosa scrive l'ufficio stampa della Fondazione: "Si tratta di una consiliatura di carattere tecnico e dal mandato breve, in attesa di acquisire gli esiti delle due valutazioni commissionate per decidere gli indirizzi futuri riguardo la Fondazione: la valutazione economica del marchio del Salone Internazionale del Libro, affidata allo Studio Jacobacci & Partners, e lo studio e redazione del piano industriale, affidato alla società Deloitte. Il Cda oggi nominato riferirà su questi due aspetti alla prossima Assemblea, convocata il 19 ottobre alle ore 15 sempre presso la Sala Giunta della Regione Piemonte".
All'incontro c'erano il Chiampa in qualità di presidente dell’Alto Comitato, Chiara Appendino, Marco Mancini per il Miur, Michele Coppola per Intesa Sanpaolo, Antonella Parigi, Francesca Leon e il segretario generale Giuseppe Ferrari. Anche il mandato di Ferrari è stato prorogato a fine ottobre e non è esclusa una ulteriore riconferma.

Non pervenuto il rappresentante del Mibact. 
I ministeri non sembrano per nulla ansiosi di farsi coinvlgere nella compagine societaria della Fondazione. Il Chiampa scriverà ai ministri per sapere una buona volta che cosa intendono fare, ma a Roma nicchiano. Finirà che allungheranno un po' di soldi, come in passato. Forse. Ma prima di prendere impegni più seri passeranno i conti al microscopio. Stessa titubanza e stessi distingo si notano da parte di Intesa Sanpaolo.

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