Passa ai contenuti principali

FATTI, NON PAROLE: ECCO LA VERA CITTA' DEL CINEMA

"A Hard Day's Night": il 3 marzo al Centrale potremo rivedere su grande schermo l'esordio cinematografico dei Beatles 
C'è chi parla, e c'è chi fa. C'è chi s'inventa slogan senza contenuti, e chi da sempre i contenuti li crea. Tra quelli che i contenuti li creano, c'è senz'altro l'Aiace; anche quest'anno, come tutti gli anni, l'Aiace offre ai torinesi una bella scelta di iniziative che fanno di Torino una "Città del cinema": non con i proclami a ufo, ma con il lavoro umile, faticoso, e costante. A me piacciono quelli che fanno, non quelli che cianciano: e dunque riporto con particolare piacere i programmi della meritoria Associazione Italiana degli Amici del Cinema d'Essai per la prima metà del 2020.

PLAY IT LOUD! | 28 GENNAIO - 24 MARZO 2020, CINEMA CENTRALE | OPENING PARTY VENERDÌ 24 GENNAIO

Il primo appuntamento del nuovo anno è con “Play It Loud! - Sette film sul pentagramma”, rassegna che sarà ospitata al Cinema Centrale dal 28 gennaio al 24 marzo, con proiezioni sempre di martedì, alle ore 21.30. Organizzata da Aiace Torino con il sostegno della Regione Piemonte e in collaborazione con i Festival Seeyousound e Sottodiciotto & Campus, “Play It Loud!”, è un viaggio guidato attraverso generi, movimenti e protagonisti della storia musicale del XX secolo. Grandi classici, cult e film d’autore saranno introdotti da critici ed esperti di cui la scena musicale torinese è estremamente ricca e che presenteranno ciascuno il titolo in cartellone relativo al proprio particolare ambito di competenza o di interesse prevalente: Alberto Campo parlerà di "24 Hour Party People" di Michael Winterbottom (28 gennaio), Maurizio Blatto di "Mystery Train" di Jim Jarmush (4 febbraio), Federico Sacchi di "Nico, 1988" di Susanna Nicchiarelli (11 febbraio), Carlo Bordone di "A Hard Day's Night" di Richard Lester (3 marzo), Paolo Ferrari di "The Harder They Come" di Perry Henzell (10 marzo), Enrico Bisi, insieme con Dj Double S, di "Something From Nothing: The Art of Rap" di Ice-T (17 marzo), Eddy Cilia di "Bound for Glory" di Hal Ashby (24 marzo). 
La rassegna sarà preceduta venerdì 24 gennaio da un Opening party a Mondo Musica (dalle 19 alle 24), in cui un live set di Hyperfunk (Pierfunk e Ale Di Maggio) renderà omaggio alle musiche protagoniste dei film in cartellone.

IL CINEMA DIFFUSO | GENNAIO – MAGGIO 2020
Giunta quest’anno alla 27a edizione, organizzata da Aiace Torino nell’ambito delle iniziative di promozione e decentramento culturale sostenute dalla Regione Piemonte
(20 mila euro, ai quali si aggiungono i piccoli ma significativi contributi di alcuni Comuni coinvolti nell'iniziative, NdG), la rassegna itinerante “Il cinema diffuso”, attualmente in corso, si protrarrà fino a maggio 2020. Sono 24 le sale cinematografiche aderenti quest’anno all’iniziativa, dislocate in altrettanti Comuni piemontesi, che, secondo la formula consolidata, hanno personalizzato ciascuna la propria programmazione scegliendo un percorso (in media composto da 4 film) tra un ventaglio di 16 titoli, tutti di recente produzione nazionale. La nuova edizione della rassegna, infatti, ha la peculiarità di essere interamente dedicata al cinema italiano: per molti film realizzati nel nostro Paese, meritevoli di attenzione e spesso penalizzati da una distribuzione frettolosa, un’ulteriore opportunità di circuitazione e di un incontro approfondito, accompagnato da interventi di registi, critici, esperti, con un pubblico non sempre facilmente raggiungibile.


CORSI AIACE INVERNO-PRIMAVERA 2020
L’offerta formativa alla cittadinanza riparte nel 2020 con la proposta di cinque nuovi corsi, per i quali sono aperte le prenotazioni. Per la stagione inverno-primavera vengono organizzati tre corsi teorici. "I mille volti di Joker" (dal 18 febbraio) proporrà un percorso, condotto daUmberto Mosca sulla scorta del film di Todd Phillips, alla ricerca del personaggio più spiazzante e controverso del cinema degli ultimi anni. "Invecchiare imbiancando le case" (dal 6 marzo) sarà occasione per riflettere, con la guida di Giampiero Frasca, sul cinema, sui suoi meccanismi, sul tempo che passa e la sua incidenza sull’immagine a partire da "The Irishman" di Scorsese. "Quattro donne e uno schermo" (dal 2 marzo), condotto da Caterina Taricano, offrirà una rilettura del cinema italiano contemporaneo analizzando il lavoro di quattro artiste che in questi anni hanno rappresentato in modo personale e originale il mondo femminile sul grande schermo: Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Alba Rohrwacher e Claudia Gerini. Due i corsi pratici proposti nella nuova stagione: "Il suono della sconfitta" (dal 9 maggio), condotto da Max Viale, che si focalizzerà sui processi di realizzazione di un progetto sonoro attraverso il caso studio del film di Susanna Nicchiarelli "Nico, 1988", e "Il ritmo delle immagini" (dal 23 maggio), un workshop, guidato da Stefano Cravero, dedicato alle dinamiche e alle tecniche di montaggio cinematografico.
Sedi dei corsi: Sala Arci (via Verdi 34), Unione culturale Franco Antonicelli (via Battisti 4), Base Zero (via Catania 18).

PRESENTAZIONE DEL VOLUME L’ITALIA SECONDO FELLINI | VENERDÌ 7 FEBBRAIO, CINEMA CENTRALE
Riprendono con il nuovo anno anche gli incontri dedicati ai libri. Il primo appuntamento – organizzato insieme da Aiace Torino e Aiace nazionale, con la collaborazione della libreria Il Ponte sulla Dora – venerdì 7 febbraio, al Cinema Centrale, alle ore 18.30, sarà dedicato al volume "L’Italia secondo Fellini". Pubblicato da Edizioni e/o in occasione del centenario dalla nascita del regista, il libro, nato da un convegno su “Fellini antropologo”, riunisce scritti di Goffredo Fofi, Piergiorgio Giacchè, Emiliano Morreale e Gianni Volpi. All’incontro, insieme con i coautori del volume Goffredo Fofi ed Emiliano Morreale, interverranno Giulia Carluccio, presidente di Aiace Torino e prorettrice dell’Università degli studi di Torino, e Stefano Francia di Celle, direttore del Torino Film Festival. Al termine dell’incontro verrà proiettato "Toby Dammit", il mediometraggio diretto da Fellini per il film collettivo "Tre passi nel delirio".

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

CHOMET, BOLLANI E JERRY RUBIN: ECCO UN FESTIVAL STELLARE MA LOW COST

Due cose mi piacciono in particolare dell'imminente ventiseiesima edizione di Sottodiciotto - che da quest'anno diventa "Sotto18+" a indicare la volontà di rivolgersi sempre più (appunto...) a tutti, non soltanto ai giovanissimi. Due cose, intendo, oltre a tutto il resto, dato che da sempre ho molti ottimi motivi per apprezzare Sottodiciotto. Prima cosa, la serata di sabato 13 dicembre: per la proiezione di "Marcel et monsieur Pagnol", l'ultima opera di Sylvain Chomet , saranno presenti in sala il regista -  a mio avviso il massimo genio vivente dell'animazione - e l'autore delle musiche, il meraviglioso Stefano Bollani . Se considerate che quella sera, in sala, ci sarà pure un pianoforte, dovrete convenire che un festival può essere grande anche senza un grande budget. Come non è grande il buget di Sottodiciotto: 60 mila euro in totale dal Comune, 65 mila dalla Compagnia di San Paolo, 20 dalla Fondazione Crt, qualcosa - ma non si sa ancora se e...