Passa ai contenuti principali

RACCONTOPLURALE, UNA CALL PER ARTISTI AL TEMPO DEL VIRUS

Beh, nessuno ci aveva ancora pensato, ma direi che era necessaria, questa idea della Fondazione Crt per l'Arte di un bando per assegnare a 60 artisti piemontesi la somma di mille euro.
Diciamocelo pure: la catastrofe che si è abbattuta sui nostri capini tutt'altro che innocenti ci ha messi alle strette; alcune categorie anche di più; e alcuni sono davvero alla disperazione. Ma quelli messi peggio sono gli artisti. Tutte le categorie boccheggiano e invocano aiuti; alcune li ottengono, altre le aspettano, altre ancora le sperano. Ma non esiste la categoria "artista" - difatti, se uno dice di fare per mestiere l'artista, in genere l'interlocutore insiste, sì, ok, ma di lavoro, per vivere, che fai? - e di conseguenza nei vari stanziamenti che vengono promessi da Stato, Regioni e quant'altri non c'è mai una voce "artisti".
Naturalmente la call è rivolta agli artisti professionisti veri, non a quelli che vanno in giro a proclamarsi artisti e tanto varrebbe che si spacciassero per il kaiser Guglielmo: il regolamento prevede precisi requisiti, così da distinguere i veri dai fasulli.
L'iniziativa della Fondazione a parer mio è interessante. Non me ne risultano altre, in giro, a parte una analoga a Los Angeles, quindi decisamente fuori zona. Nasce per dare un contributo, pur se piccolo, in un momento particolare di crisi. Però non escluderei che, con i dovuti aggiustamenti, possa proseguire anche in futuro: per gli artisti, più che per ogni altra categoria lavorativa, i tempi difficili non finiscono mai.
Ad ogni modo: qui sotto è spiegato tutto per bene.

La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea - Crt, in dialogo con l’associazione delle gallerie d’arte torinesi TAG, ha messo a punto un’iniziativa che si propone di fornire un sostegno alla comunità degli artisti del territorio durante la pandemia di Covid-19, invitandoli a offrire la propria testimonianza di questo tragico momento, che sta causando in tutto il mondo grandi sofferenze, paura, smarrimento e difficoltà economiche e sociali.
La call #RaccontoPlurale è rivolta alle artiste e agli artisti residenti o domiciliati in Piemonte, con la richiesta di interpretare, documentare, raccontare, secondo i linguaggi espressivi che sono loro propri o che ritengono più adeguati alla circostanza, l’esperienza individuale e collettiva di questo periodo di emergenza e di crisi contraddistinto dall’isolamento e dal distanziamento sociale. È un evento che ha travolto tutte e tutti, che condizionerà le nostre vite ancora a lungo e ci sta chiedendo di rivedere molti aspetti delle nostre vite e della nostra società.
Questa call propone ad artiste e artisti di elaborare una testimonianza inedita, intesa nell’accezione più libera del termine, che sia l’espressione di una reazione personale e soggettiva a questo momento storico o di una riflessione sul futuro. Ne nascerà un diario collettivo, un #RaccontoPlurale declinato secondo molteplici punti di vista e linguaggi. Potranno essere opere, idee, immagini, bozzetti, progetti, parole sviluppate attraverso tutti i media: disegno, pittura, fotografia, incisione, scrittura, scultura, installazione ecc.
Saranno selezionate 60 proposte, i cui diritti di utilizzo verranno acquisiti dalla Fondazione e quantificati in un valore pari a 1.000  euro oltre a Iva se dovuta.
Possono rispondere alla call artiste e artisti residenti o domiciliati in Piemonte, senza limiti di età, che possano documentare un’attività di almeno due anni con partecipazione a mostre e/o residenze realizzate in gallerie, istituzioni e realtà artistiche non profit.
La call è rivolta ad artiste e artisti il cui sostentamento sia affidato, anche in via non esclusiva, all’attività artistica. Sono pertanto esclusi dalla partecipazione eventuali titolari di contratti di lavoro subordinato non precario.
Le singole proposte, accompagnate da titolo ed eventuale sinossi o statement, dovranno essere inviate in formato digitale, jpg, in dimensione A4. Gli elaborati dovranno essere inviati unitamente al curriculum e al portfolio in formato pdf che documentino l’attività e la ricerca dei proponenti. Per invii superiori a 20 Mega le candidature dovranno essere inviate a mezzo WeTransfer.
La candidatura e i materiali richiesti vanno inviati entro il 23 maggio p.v.all’indirizzo e-mail raccontoplurale@gmail.com, con oggetto: CALL #RaccontoPlurale.
Le proposte selezionate verranno in seguito raccolte in una pubblicazione a cura di Francesca Comisso, Olga Gambari e Luisa Perlo, con la partecipazione di TAG.
La selezione avverrà in base alla valutazione degli elaborati, del curriculum e del portfolio. I nominativi degli artisti selezionati saranno pubblicati sul sito della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea – Crt il 30 maggio p.v. Seguiranno comunicazioni personali esclusivamente all’indirizzo e-mail dei selezionati.
L’erogazione del contributo di 1.000 euro non comporta da parte della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea - Crt l’acquisizione di un’opera o dell’elaborato, ma la cessione dei diritti relativi alla sua pubblicazione online e su supporto cartaceo.
L’erogazione del contributo di 1.000 euro avverrà a mezzo bonifico bancario previa sottoscrizione di un contratto di cessione dei diritti e invio di idonea documentazione fiscale entro il 12 giugno 2020.
Per maggiori informazioni: raccontoplurale@gmail.com

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...