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PER LOVERS ON LINE 18 MILA VISUALIZZAZIONI

La direttrice di Lover Vladimir Luxuria
La versione on line di Lovers ha avuto un buon successo: dal 30 aprile al4 maggio i 17 film italiani a tema Lgbtqi messi a disposizione a titolo gratuito festival hanno avuto in totale 18.114 visualizzazioni. Risultato tutt'altro che malaccio, se considerate che l'anno scorso Lovers nelle sale del Massimo aveva totalizzato circa 27 mila presenze. E addirittura un trionfo al confronto con l'infelice e tormentata edizione del 2017 che aveva racimolato giustappunto 18 mila spettatori. Il problema, semmai, è che quei 18 mila spettatori del 2017 avevano comunque fruttato 15.846 euro d'incasso. Ma in tempo di virus si fa quel che si può. Per il vero Lovers 2020 toccherà attendere: quanto, non si sa. A marzo, quando si è deciso il rinvio, s'era parlato di "data da destinarsi nel 2020". Oggi come oggi, io non ci giurerei più tanto, su quel 2020.
E' pur vero che il Museo del Cinema si dà un gran daffare on line, come tutti, con una programmazione quotidiana sul sito che va dai documentari di Tffdoc alle pellicole di Cinemambiente, alle comiche del primo Novecento. Ma diciamocelo chiaro: il cinema in streaming si chiama televisione. Si chiama Netflix. Il cinema-cinema è ancora un'altra cosa. Non dico meglio: ma un'altra sì.

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