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LA RICOSTRUZIONE DELL'ECOSISTEMA CULTURALE

Al momento di tirare le somme, un merito andrà riconosciuto all’amministrazione Appendino: aver avviato il percorso verso un’eventuale candidatura di Torino a Capitale europea della Cultura nel 2033. Non ci sono arrivati subito: sulle prime ambivano al titolo di Capitale italiana delle cultura 2021 (più fruttuoso in prospettiva elettorale) e c’è voluto del bello e del buono a spiegargli che tra le due candidature passa la stessa differenza che c’è fra Messi e Lapadula. Ma alla fine l’hanno capita e hanno aperto il cantiere. Adesso gli incontri in Commissione si susseguono, sono stati ascoltati addirittura alcuni competenti; e un po’ di presidenti di Circoscrizione, sia mai che poi si sentano esclusi...
Così comincia l'articolo che ho pubblicato sul Corriere di oggi, per fare il punto non tanto sullo stato dell'eventuale candidatura di Torino a Capitale europea della cultura nel 2033 - lì stiamo in alto mare... - quanto piuttosto sull'immane e ineludibile lavoro di ricostruzione dell'ambiente culturale della città che attende chiunque avrà il coraggio (e la sventura) di amministrare Torino nel prossimo quinquennio. Se vi interessa leggerlo, l'articolo è a questo link.

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