Passa ai contenuti principali

ADDIO AD ADONELLA MARENA

È mancata ieri, nel primo giorno del Festival, la regista e documentarista torinese Adonella Marena, fondatrice del Festival del Cinema delle Donne, vincitrice nel ‘94 del concorso Spazio Italia di Cinema Giovani e nel ‘96 di Spazio Italia al Tff con il doc “Facevo le nugatine”: con i suoi film ha raccontato le lotte operaie, la difesa dell’ambiente e il movimento NoTav. Ha fatto parte dell’associazione Villa5, per favorire la diffusione e l’incontro del lavoro di artiste italiane. Nel 2012 ha fondato l’associazione Djanet, per promuovere progetti creativi e solidali.
Il figlio Davide ha scritto ieri pomeriggio questo messaggio: “Adonella si è spenta con dolcezza e circondata da amiche e amici. Il funerale sarà martedì 29 novembre alle 15 al circolo Aurora di Collegno, in via Bendini 11, nella sala del cineforum Suburbana”.

Commenti

  1. Mi spiace molto.
    Grazie per averci informato.
    Adonella ora riposa, continuiamo noi la lotta.
    🌸👊

    RispondiElimina
  2. Adonella.
    Da piccolo sentii dire, non so dove ne' in che occasione, che se piove durante l'ultimo saluto a una persona, significa che anche dio si unisce al pianto dei suoi cari, cara Adonella Marena, oggi non a caso piove e molto.
    Ciao, nessuno/a quanto te ha saputo unire alla dolcezza del porsi, la determinazione nell'inseguire il sogno ch'é utopico forse solo per chi non sa sognare...
    G.Ferrante.

    RispondiElimina
  3. Adonella.
    Da piccolo sentii dire, non so dove ne' in che occasione, che se piove durante l'ultimo saluto a una persona, significa che anche dio si unisce al pianto dei suoi cari, cara Adonella Marena, oggi non a caso piove e molto.
    Ciao, nessuno/a quanto te ha saputo unire alla dolcezza del porsi, la determinazione nell'inseguire il sogno ch'é utopico forse solo per chi non sa sognare...
    G.Ferrante.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...