Seconda puntata di "Exposed, chi l'ha visto?". Abbiamo qualche novità: intanto, la riunione della cabina di regia del 26 giugno dovrà valutare com'è andato il festival (secondo me malissimo, ma spero di essere smentito), rendere pubblici i dati sui visitatori, e decidere sulla seconda edizione. Credo che i cabinotti dovranno pure valutare il bilancio economico della rassegna, che aveva un budget di 600 mila euro ma corre voce (spero anch'essa destinata a pronta smentita) che i costi siano saliti e le entrate da biglietteria siano state inferiori alle previsioni. Intanto ho finalmente visto la rassegna stampa: per lo più boxini di cortesia sui periodici, discreta copertura delle riviste di settore, scialo di articoli sulle edizioni locali dei quotidiani, poco sulle testate nazionali, due sole presenze sulle internazionali, rituali citazioni in Rai e private, normale visibilità web. Mi sarei aspettato di più da un festival che doveva essere "una presenza all’avanguardia nel panorama internazionale... per attrarre un pubblico eterogeneo, sia locale che internazionale”. Nell'articolo uscito oggi sul Corriere (https://torino.corriere.it/notizie/cultura/24_giugno_22/festival-exposed-aspettando-i-dati-ufficiali-si-puo-dire-che-nell-organizzazione-c-e-tanto-da-rivedere-3749b69c-015f-469f-a575-d3dec3099xlk.shtml) riferisco anche quelle che, secondo l'assessore Purchia, sono le criticità da rivedere per - parole sue - una "robusta messa a punto".
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

A me è parsa la solita cosa calata dall'alto rivolta ad un pubblico che non si conosce e sofferta dalle istituzioni culturali cittadine che non avevano nessuna voglia di proporre qualcosa. Poi un festival senza un tema specifico, senza un ciclo di conferenze, senza personalità di livello, senza una sede , lo sanno organizzare tutti, ma non aspettiamoci chissà quali risultati. Infatti si è visto.....
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