Passa ai contenuti principali

TEOLATO DIRETTRICE DELLA REGGIA

Chiara Teolato

"A seguito della selezione indetta dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, il Consiglio di Amministrazione in data odierna, venerdì 30 agosto 2024, ha nominato la dott.ssa Chiara Teolato Direttrice del Consorzio stesso, come da disposizione statutaria in base all'indicazione del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, sentito il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio..." e a questo punto mi sono preso una pausa di riflessione: quando ci sono di mezzo Genny e le nomine non si sa mai, che poi il giorno dopo arrivano le smentite... Adesso però, passate ventiquattr'ore dal comunicato, credo che si possa ragionevolmente affermare che in effetti la nuova direttrice della Reggia di Venaria - e coordinatrice delle altre Residenze Sabaude - sia effettivamente Chiara Teolato, classe 1973, insegnante di lettere per 15 anni, dal 2013 funzionario del ministero, quindi direttrice di Palazzo Carignano e in ultimo direttrice di Villa della Regina. Succede a Guido Curto, che ha raggiunto l'età pensionabile, e al quale il Consorzio delle Residenze Sabaude "rivolge un sentito ringraziamento per l’accurato lavoro svolto nei cinque anni del suo mandato, durante il quale sono stati raggiunti obiettivi significativi sia in termini di qualità delle attività culturali svolte che di risultati economici e numeri di visitatori ottenuti".

Commenti

  1. Si può gestire una struttura come il Consorzio delle Residenze Sabaude con una figura che ha solo 10 anni di esperienza nel contesto "culturale" ? E l'origine "romana" non lascia qualche perplessità? In ogni caso buona fortuna a lei e con l'auspicio che possa portare nuova linfa ed energia ai Sabaudi.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

UN QUARTO DI SECOLO CON LA SANDRETTO

Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente.  Care e cari t...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...