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E FINALMENTE ARRIVA IL CONSIGLIERE ALL'EGIZIO

Miracolo in Consiglio regionale. Dopo settimane di traccheggiamenti, nella seduta di ieri la maggioranza è riuscita a votare il rappresentante della Regione nel Cda del Museo Egizio. L'eletto si chiama Guido Geuna, ha 72 anni, è un architetto di Pinerolo con studio a Osasco, dove ha anche avuto una lunga carriera come sindaco e assessore di coalizioni di centro o liste civiche. Fino a ieri sconosciuto ai più, tant’è che sulle prime qualcuno, nel Pd, presumeva si trattasse dell’ex rettore Stefano Geuna: e una nomina di tanto livello, seppur portata dal centrodestra, l’avrebbero pure votata. Poi, in extremis, il contrordine compagni: trattasi di altro Geuna, non votiamolo.
Adesso il Cda dell'Egizio è al completo e può entrare in funzione. Si chiude così la vicenda grottesca di un ritardo dovuto, stando agli insider di Palazzo Lascaris, a uno scontro spartitorio fra la Lega, che puntava a confermare il consigliere uscente Antonio Ferrero, e i Fratelli d'Italia decisi a non lasciare al socio minoritario neppure le briciole del risiko delle nomine.
Ma ciò che stupisce è l'accelerazione: ancora lunedì pareva certo che non si sarebbe andati al voto prima del 14 ottobre, e più probabilmente il 21, appena in tempo per scongiurare il rischio del commissariamento all'Egizio. Nella seduta di ieri pomeriggio, invece, a sorpresa (o quasi) si è arrivati alla votazione. Non si sa di preciso che cosa sia cambiato nel giro di poche ore. Esclusa l'ipotesi che a certuni la notte possa portar consiglio, si potrebbe immaginare che i nostri eroi non volessero sfigurare nel confronto con il Comune: lunedì, infatti, il sindaco Lo Russo ha finalmente annunciato i nomi dei rappresentanti del Comune che mancavano per completare i Consigli d'amministrazione di Film Commission (confermata la docente di Cinema Giulia Carluccio, new entry l'ex direttrice del Castello di Rivoli Carolyn Christov-Bakargiev) e del Polo del 900 (l'avvocato cassazionista Alessandro Licci Marini).
Ma l'idea di una nobile gara di efficienza fra le pubbliche amministrazioni mi sembra troppo bella per essere vera. Ben più mi piace figurarmi che qualcuno a Roma si sia seccato per l'infantile gingillarsi ai danni dell'Egizio; e che di conseguenza ai nostri baldi eroi sia arrivato un affettuoso invito a darsi una regolata e farla finita con le baruffe.

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