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IL NUOVO STATUTO DEL POLO

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la revisione dello statuto della Fondazione Polo del 900, frutto del lavoro congiunto con gli altri gli altri enti fondatori, il Comune di Torino e la Compagnia di San Paolo, sancendo il riconoscimento ufficiale dell'ente come Istituto della cultura e prorogandone la durata fino al 2075. La revisione era necessaria innanzitutto poiché la Fondazione stessa è in scadenza il 31 dicembre 2025. Grazie a questa modifica, il Polo del ‘900 potrà accreditarsi presso il ministero della Cultura, accedendo in modo diretto ai relativi bandi di finanziamento e riconoscendo la propria funzione istituzionale come presidio culturale permanente. Inoltre, la possibilità di avere un patrimonio proprio conferisce all’ente una nuova autonomia gestionale e operativa. Tra le altre novità figurano l’esclusione della figura del direttore dagli organi della Fondazione, in quanto si tratta di figura gestionale nominata con procedura a evidenza pubblica dal Cda che ne delimita i poteri; la durata in carica del Cda che passa dai tre anni attuali a quattro esercizi fino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al quarto esercizio; la designazione del presidente a turno da parte della Regione Piemonte e della Città di Torino, "d’intesa con la Compagnia di San Paolo" (finora il presidente veniva "nominato dal Collegio dei Fondatori, su designazione a turno da parte dei Fondatori": in pratica, la Compagnia perde il suo turno di designazione); la riduzione da cinque a tre componenti del Collegio dei garanti; il prolungamento del mandato del direttore da tre a cinque anni.

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