Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la revisione dello statuto della Fondazione Polo del 900, frutto del lavoro congiunto con gli altri gli altri enti fondatori, il Comune di Torino e la Compagnia di San Paolo, sancendo il riconoscimento ufficiale dell'ente come Istituto della cultura e prorogandone la durata fino al 2075. La revisione era necessaria innanzitutto poiché la Fondazione stessa è in scadenza il 31 dicembre 2025. Grazie a questa modifica, il Polo del ‘900 potrà accreditarsi presso il ministero della Cultura, accedendo in modo diretto ai relativi bandi di finanziamento e riconoscendo la propria funzione istituzionale come presidio culturale permanente. Inoltre, la possibilità di avere un patrimonio proprio conferisce all’ente una nuova autonomia gestionale e operativa. Tra le altre novità figurano l’esclusione della figura del direttore dagli organi della Fondazione, in quanto si tratta di figura gestionale nominata con procedura a evidenza pubblica dal Cda che ne delimita i poteri; la durata in carica del Cda che passa dai tre anni attuali a quattro esercizi fino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo al quarto esercizio; la designazione del presidente a turno da parte della Regione Piemonte e della Città di Torino, "d’intesa con la Compagnia di San Paolo" (finora il presidente veniva "nominato dal Collegio dei Fondatori, su designazione a turno da parte dei Fondatori": in pratica, la Compagnia perde il suo turno di designazione); la riduzione da cinque a tre componenti del Collegio dei garanti; il prolungamento del mandato del direttore da tre a cinque anni.
Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

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