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COME DIGERIRE L'INVOLTINO PRIMAVERA

A dire il vero non avevo nulla di nuovo da aggiungere al dibbbattito sull'opportunità o meno di importare in franchising il Primavera Sound di Barcellona, così da dotare Torino del "Grande Festival Musicale Estivo di Richiamo Internazionale". Un'idea, questa del GFMERI, che l'amministrazione civica rispolvera ciclicamente, senza mai davvero raggiungere l'agognato obiettivo: lo testimoniano i precedenti del Torino Jazz e di Todays, il cui "grande richiamo internazionale" è rimasto un'ipotesi di scuola, o se preferite un pio desiderio. Stavolta il fattore scatenante è stato, l'anno scorso, il frisson lasciato dall'Eurovision nei precordi del sindaco e dei suoi assessori. E, ripeto, al proposito io non avrei nulla da aggiungere a quanto già ho scritto un anno fa (ecco il link ): non servono astronavi calate dallo spazio, conviene invece coordinare gli sforzi dei festival importanti già presenti nel cartellone estivo torinese, che nel loro i...

FANFARONATE DI MEZZA ESTATE AL MUSEO DI SCIENZE

Premessa d'obbligo: mi ero ripromesso di staccare per un po'. Ma la Legge del Pomodorino (se non la conoscete, leggete qui ) mi impone l'obbligo morale di riaprire il pc nel cuore dell'estate per appuntare qualche riflessione su quanto riportano stamane le gazzette torinesi. Domani son dieci anni esatti da quell'alba del 3 agosto 2013 quando l'esplosione di una bombola di gas determinò la chiusura ("giusto il tempo necessario per riparare i danni", si disse all'epoca) del Museo di Scienze Naturali; chiusura che prosegue tutt'ora e proseguirà sino alla fine dell'anno quando si dovrebbe riaprire almeno il primo piano del palazzo di via Giolitti che ospita le collezioni. Il minimo sindacale per porter parlare di "riapertura". L'annuncio di Cirio, ieri, è l'ultimo (forse) di una serie cominciata il giorno stesso dell'esplosione quando l'allora assessore Coppola dichiarò che il Museo sarebbe tornato visitabile entro l...

SANGIU E LA SCOPERTA DEI MUSEI PROIBITI

Ardimentosa spedizione del ministro alla scoperta dei musei torinesi "L’inserimento dei Musei Reali di Torino tra quelli di prima fascia è un risultato importante per cui ringrazio il governo e in particolare il ministro Sangiuliano. Il confronto su questo tema era iniziato in occasione della visita del ministro a Torino per l’apertura del Salone del Libro, quando il responsabile del dicastero della Cultura aveva avuto la possibilità di visitare i nostri musei e apprezzarne il valore" (Alberto Cirio, commentando la decisione del governo di passare i Musei Reali tra gli istituti di livello dirigenziale generale di prima fascia, e di riconoscere l'autonomia alle Residenze Reali ). Cioè, Alberto, fammi capire: stai dicendo che il ministro della Cultura della Repubblica Italiana è dovuto arrivare alla verde età di sessantadue anni per "aver la possibilità di visitare i nostri musei e apprezzarne il valore"? Cazzo gli è successo, nei 61 anni precedenti? Non è mai v...

A FUTURA MEMORIA: ULTIMA (?) LETTERA DALLA SCOGLIERA

Domenica 23 luglio, cielo terso, lieve brezza di maestrale, temperatura alle 9 del mattino 28 gradi. La poca di voglia di lavorare che mi restava se n'è andata, e la triste notizia della perdita d'una persona amica mi ha tolto la voglia di scherzare sulle piccole miserie della città fortunatamente lontanissima. Ho tanti libri da leggere prima che scenda il buio, e tanto mare da guardare dall'alto della scogliera, e a culo tutto il resto. Stacco la spina, almeno finché non s'inventeranno una qualche nuova gabola che mi faccia incazzare sul serio. Prima, però, a beneficio di chi non l'avesse visto voglio qui ricopiare (con piccoli aggiornamenti e soprattutto a futura memoria, trattandosi di storia ancora in evoluzione) l'articolo del Corriere di cui parlavo lo scorso 20 luglio , che non è disponibile on line. La storia si potrebbe balzachianamente intitolare Une ténébreuse affaire Dopo le brillanti performances con i direttori del Salone del Libro e del Torino Fil...

GRULLI PER LE LUCI, ALL STARS PER RIVOLI

Antonio Grulli curatore di Luci d'Artista Ricevo e pubblico la notizia della nomina del primo curatore di Luci d'Artista. Finora curatori non ce n'erano mai stati, eppure Luci d'artista esiste dal 1998. Il piano strategico del presidente della Fondazione Torino Musei Massimo Broccio in effetti prevede l'introduzione di tale figura. Ma ad essere sincero non mi sembrava questa l'urgenza principale di una Fondazione che si dibatte in difficoltà estreme : la scarsità di fondi, l'arretratezza tecnologica, la perdita di pubblico, le strutture fatiscenti, gli organici inadeguati. Nonché un museo, la Gam, che cade a pezzi e mentre cade a pezzi aspetta un nuovo direttore. Però adesso Luci d'Artista ha un curatore tutto suo, e vabbè, magari sono io che non capisco le strategie strategiche. A Rivoli, intanto... Sempre oggi viene inoltre annunciata dal Castello di Rivoli la commissione giudicatrice che valuterà le manifestazioni d'interesse (il termine di prese...

COME TI RESTAURO IL CENTRO DEL RESTAURO

Sta per farlo di nuovo? L'iperattivo Gennaro Sangiuliano - reduce dagli exploit con il Salone del Libro , il Museo del Cinema e il Torino Film Festival  - s'accinge a restaurare il Centro del restauro della Venaria. C'è da nominare il nuovo presidente, la nomina spetta al ministro "su indicazione" del presidente della Regione, e Cirio avrebbe pensato di indicare l'ex soprintendente Luisa Papotti che ha appena lasciato la presidenza della Fondazione Crt per l'Arte. Sangiu approverà e nominerà? Oppure ha qualcun altro - che so, un genio della lampada, un avvocato, un notaio, un sergente, un pizzicagnolo, un amico degli amici, un passante vagabondo - da piazzare? C'è chi dice la seconda; Cirio mi assicura che non si è ancora deciso nulla; ma la storia nel suo insieme è curiosa, e meritava di essere raccontata. Stamattina la racconto sul Corriere (adesso l'articolo lo potete leggere pure qui ) P.S. E giusto per capire l’aria che tira nel paese, legget...

BRAVETTA DELLE FOTO ALLE AUTO

Lorenza Bravetta è la nuova direttrice del Mauto. Succede a Mariella Mengozzi , prima donna alla guida del Mauto, scomparsa prematuramente lo scorso maggio. Lorenza Bravetta ha ideato e diretto Camera , è stata direttore di Magnum Photos per l'Europa continentale ed è nel comitato scientifico della Triennale di Milano.