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IL MUSEO DELLE MINCHIATE 2: DOVE BATTERE CASSA

A qualcuno sarà capitato almeno una volta di ricevere la lettera su carta intestata di una qualche fantomatica "università" o "istituzione" o "ordine cavalleresco", che - con scialo di maiuscole - dice all'incirca così: "Egregio Signore, in considerazione dei Suoi successi artistici e/o scientifici e/o professionali La riteniamo meritevole della Laurea Honoris Causa dell'Università di Watellapesca (oppure del titolo di gran commendatore dell'Ordine di Staminchia), pertanto Lei riceverà il relativo Diploma in pergamena dietro pagamento di euro 1000 per spese di segreteria, alleghiamo iban per il versamento, grazie e tanti saluti". Incredibile ma vero, pare che ancora ci sia chi abbocca. E comunque c'è sempre chi ci prova. Ciò premesso, la notizia: mercoledì s'è riunita la Commissione cultura per discutere la mozione del consigliere leghista Catizone di istituire un "Museo dei Premi Nobel di Torino" (che poi sono solt...

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

CHE CULTURA! QUATTRO MILIONI PER 18 VINCITORI

Ricevo e pubblico: È stato fatto il punto sull'avanzamento dei diciotto progetti vincitori del bando "Torino, che Cultura!"  del valore di oltre 4 milioni di euro , realizzato nell'ambito del programma PON METRO PLUS e Città Medie 2021-2027, cofinanziato dall'Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+). Alla pubblicazione del bando, a novembre 2023, è seguito un percorso di accompagnamento alla progettazione con cui la Città ha supportato le associazioni e gli enti culturali candidati. Tra i criteri di valutazione del bando, oltre alla qualità artistica della proposta progettuale, il coinvolgimento del territorio, l’attivazione e valorizzazione di presidi culturali, la valorizzazione del percorso di co-progettazione e l’impatto sociale della proposta, con particolare riguardo all’inclusività, all’accessibilità e all’attivazione di percorsi di crescita nei confronti di giovani, giovanissimi e fasce ...

IL MUSEO DELLE MINCHIATE

Ripubblico anche qui - revisionato e linkato - l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line. Sono geniali, quelli di Palazzo Civico. E non si risparmiano, una ne fanno e cento ne pensano. Sentite l'ultima. Pochi giorni fa sul Corriere commentavo la mozione della consigliera piddina Caterina Greco la quale - in una città che stenta a mantenere i propri musei all'onor del mondo - sollecita la nascita di un ennesimo museo, il «Museo dell'Immigrazione»; ovviamente senza darsi cura di indicare con quali soldi tale museo si allestirebbe e si manterrebbe. Poteva l'opposizione lasciarsi scavalcare dalle sinistre nella nobile gara per dare a Torino altri musei senza un passato e senza un futuro? Certo che no: il prossimo 12 marzo in Commissione cultura si discute una mozione del leghista Catizone (credo di riconoscerlo a destra - ovvio - nella foto postata da Fabrizio Ricca e ritraente tre festevoli consiglieri comunali che s'esibiscono con un appropr...

ISPETTORI GENERALI & BOCCALONI SOTTO LE STELLE

La recente, ennesima disavventura  legata alla mitologia di "Torino città del cinema" (utilizzo non a caso un claim che in passato si rivelò  particolarmente sfigato ), declinato stavolta come "Hollywood a Mirafiori" (e già qui la satira deve inchinarsi alla realtà...), tale recente disavventura, dicevo, insieme con quelle precedenti e quelle che di sicuro verranno, mi ha suggerito l'articoletto uscito ieri sul Corriere e che - non disponibile on line - ripubblico qui: Avete presente la commedia di Gogol', “L'ispettore generale”? Sarà che l'ho vista di recente al Carignano con un formidabile Rocco Papaleo, ma insomma, è da un paio di giorni che quella storia mi frulla per la mente. Storia semplice: in una piccola città di provincia arriva un giovanotto senz'arte né parte che, per una serie d'equivoci, viene scambiato dai notabili del posto per un potente ispettore mandato dalla capitale a controllare l'operato delle autorità locali. I no...

COSA C'È A BILANCIO PER LA CULTURA

Nel pomeriggio di ieri sono arrivate alcune comunicazioni sul bilancio regionale 2025 che ritengo utile pubblicare con riserva di verifiche. Intanto, dalla Regione fanno sapere che "nell’ambito della manovra approvata, la legge di stabilità ha previsto alcuni stanziamenti puntuali a sostegno di specifici settori e territori", tra cui 2,7 milioni di euro per il Museo Egizio, un milione per la Fondazione Torino Musei, 1,3 milioni di euro per il Salone del Libro e 100mila euro per la tutela e la promozione del Forte di Fenestrelle. Non è chiaro se si tratti di stanziamenti "in più" rispetto ai consueti contributi che la Regione eroga a quegli enti (ad esempio, il bilancio più recente della FTM, quello del 2023, riporta un contributo regionale di 920 mila euro). A parte, è arrivato anche il comunicato dell'assessorato alla Cultura, che afferma quanto segue: La Regione Piemonte rafforza il sostegno alle associazioni senza scopo di lucro e amplia i finanziamenti desti...

WE DON'T NEED ANOTHER MUSEUM

Ripubblico qui l'articolo uscito ieri sul Corriere e non reperibile on line: Stavo in pensiero: era da un po' che non saltava su qualche cavaliere dell'ideale a propugnare l'istituzione di un nuovo museo. Ma ecco, a rassicurarmi che non s'è esaurita la vena dell'inventiva museale subalpina, arriva – prossimamente in Consiglio comunale - una mozione che impegnerebbe «il sindaco e la giunta a istituire il Museo dell'Immigrazione quale luogo fisico per radicare la storia dell'immigrazione torinese». Prima firmataria della mozione è la consigliera piddina Caterina Greco ( foto ), che spende due cartelle di testo per illustrare storia e gloria dell'immigrazione a Torino, i «valori dell'accoglienza», la «solida cornice storiografica» del futuro museo, il «patrimonio storico-artistico-culturale dell'immigrazione», le «installazioni immersive e le ricostruzioni attoriali», e patapìm e patapàm; ma non scrive da nessuna parte con quali fondi pagherebb...