Passa ai contenuti principali

SPECIALE TGLFF: IL FESTIVAL HA GIA' UN VINCITORE. E DOMANI CANTA LEVANTE

Una scena di "Cupcakes", il film israeliano che domani chiude il Festival
Riserva sciolta, il Tglff ha già un vincitore, il film del concorso lungometraggi. Naturalmente come giurato so, ma altrettanto naturalmente non posso dirvi nulla. Il verdetto sarà comunicato ufficialmente domani in mattinata. Io comunque sono molto soddisfatto di come è andata. E la mia è stata una piacevole esperienza.
Intanto, eccovi il programma di domani, martedì 6, giornata conclusiva della ventinovesima edizione del Torino Gay & Lesbian Film Festival.

Il programma di martedì 6

Alle 21 nella Sala 1 del Cinema Massimo, si svolgerà la serata di chiusura del 29° Torino Gay & Lesbian Film Festival. L’ospite musicale sarà la cantautrice torinese Levante, reduce dal suo primo, fortunato tour italiano, e in attesa di esibirsi il 14 maggio fra le mura amiche di Hiroshima mon Amour.
Levante è ospite domani al Tglff
Subito dopo il mini-show di Levante ci sarà la premiazione dei vincitori: miglior film del concorso lungometraggi, miglior cortometraggio, miglior documentario, Queer Award e Premio Dams – Sguardi sul festival.
A seguire, la proiezione di Bananot (Cupcakes) di Eytan Fox, presente in sala. La pellicola racconta l’avventura di una band di Tel Aviv che vola a Parigi per partecipare all’Eurovision Song Contest con una canzone scritta, per il film, da Babydaddy degli Scissor Sisters.
Sempre domani, alle ore 17, al Circolo dei lettori, l’ultimo appuntamento con “A qualcuno piace… libro”. Margherita Giacobino e Marta Gianello Guidi presenteranno il loro libro “Sorella Outsider – Audre Lorde”. Nell’opera, le due autrici invitano alla lettura dei testi, mai apparsi in italiano prima d’ora, della scrittrice lesbica Audre Lorde (1934-1992). Interverranno anche le scrittrici Consolata Lanza e Roberta Padovano.
E domani si conclude anche la sezione Cinemascape – Celebration con il ricordo di un altro grande artista recentemente scomparso: l’attore Philip Seymour Hoffman. Alle ore 18, in Sala 2, è in programma Flawless di Joel Schumacher, nel quale Hoffman veste i panni di un’estroversa drag queen della porta accanto, a cui si rivolge Robert De Niro, scontrosa guardia giurata in pensione dalle vedute ristrette, per sottoporsi con lei alla terapia riabilitativa in seguito a un ictus. Una commedia camp in cui non mancano momenti drammatici. Ultima proiezione pure per Lez Drama! con Zoe.Misplaced (Sala 3, ore 22) della regista Mekelle Mills. Il film narra di Zoe, la cui quotidianità viene sconvolta quando inaspettatamente si innamora. Un indie drama che, nel raccontare l’imprevedibilità dell’amore, parte da una prospettiva privata e personale, in cui chiunque può riconoscersi. In contemporanea, in Sala 2, sarà proiettato il film vincitore del concorso lungometraggi.


Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...