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RIAPRE LA REGGIA, NUOVA GESTIONE ALLA PROVA

La Reggia riapre oggi: domani attività per famiglie
Certo che un mese passa in fretta: oggi riapre la Reggia di Venaria, chiusa dal 9 febbraio per la pausa invernale dedicata alla manutenzione e al riallestimento degli spazi espositivi. Il percorso di visita della Reggia Teatro di Storia e Magnificenza è stato rivisto e arricchito in attesa della prima mostra della nuova stagione, "L’arte della bellezza. I gioielli di Gianmaria Buccellati" che aprirà al pubblico il 21 marzo. Intanto è ancora visibile l'esposizione "La Regia Scuderia. Il Bucintoro dei Savoia e le Carrozze Regali" nella Scuderia Grande Juvarriana.

L'anno che verrà

La stagione delle mostre alla Reggia è già impostata almeno fino all'autunno, eredità dell'ex direttore Vanelli che adesso, come vi avevo anticipato, andrà a fare il consulente gratuito per la cultura in Regione, forte della recente assoluzione al processo per gli appalti del 2011.
Alla Reggia scocca l'ora della nuova coppia di fatto Turetta direttore e Zini presidente. La mia prima curiosità (assai oziosa, lo ammetto) è vedere se Turetta, arrivato alla direzione per diktat di Franceschi, asseconderà la richiesta del ministro per caso di applicare anche per la Reggia l'ingresso gratuito la prima domenica del mese; una richiesta clamorosamente antieconomica per un museo che fa grande affidamento sulla biglietteria; e in quanto tale finora respinta al mittente con malcelati pernacchi. Poi verranno le scadenze serie: dal progetto delle Residenze Reali al possibile impegno del Comune di Torino, al ben più probabile disimpegno della Regione. Ma questa è un'altra storia.

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

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