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PATRIZIETTA COMPIE VENT'ANNI E LANCIA CAROLYN


Tra la folla emergono il lungo Fassino e il capino biondo della Parigi
La buona volontà ce l'ho messa. Ma le tre mostre nuove alla Fondazione Sandretto non sono ancora riuscito a vederle. Ieri sera in via Modane fendere la folla era un'impresa alla portata di ben altri fisici, e ben altri spiriti; e dunque, dopo qualche timido tentativo, ho preferito rimandare a giorni più quieti.

Everybody goes to Patty

D'altra parte, non era un vernissage come gli altri. Ieri Patrizietta festeggiava i vent'anni della sua creatura (e a vederla  svolazzar d'invitato in invitato leggiadra nell'abitino turchese avresti creduto che festeggiasse i suoi di lei personalmente) e da giorni e giorni i social della Fondazione sollecitavano i torinesi ad esserci, alla festa; e i torinesi non si sono fatti pregare, e sono arrivati in massa; così ne è venuta fuori una festona dove incontravi chiunque, e anche di più; e dove la lotta per il buffet era spietata quanto quella per penetrare nelle sale espositive.
Lamberto Vallarino Gancia e Filippo Fonsatti rimirano Patrizietta
Ormai inadatto al wrestling, dribblo il capannello attorno a Filura e all'assessore Parigi (Parigi splendida dopo le ferie, Fassino no), saluto Ricciardone & Valletta di Club to Club (storici partner della Fondazione e star di giornata dopo l'annuncio che porteranno Thom Yorke a Torino) e mi rifugio in un cantuccio dove incontro il direttore dello Stabile Filippo Fonsatti e il suo neo-presidente Lamberto Vallarino Gancia.
Con Lamberto parliamo di comuni conoscenze di Nizza Monferrato; e concordiamo che Evelina ha fatto un gran lavoro e lascia un'eredità impegnativa; e Filippo ne approfitta per raccomandarmi "Kiss & Cry", lo spettacolo che ha aperto TorinoDanza alle Fonderie Limone, in scena fino a domenica 12. Filippo dice che è straordinario, e non  devo perdermelo; e io mi fido di Filippo e ci andrò, e passo la dritta anche voi, casomai voleste approfittarne.
E mentre sto per andarmene, una fatina buona mi fa scivolare in mano il pass per il "privé" al piano superiore, dove posso terminare la serata senza pestoni e spiluccando qualcosa, in piacevoli conversari.

Patrizietta si coccola Sergio Ricciardone di Club to Club
Patty for Carolyn

Di alcuni di questi conversari vi riferirò magari in altre occasioni. Ciò che qui mi interessa sono le opinioni di Patrizietta sul nuovo corso del Castello di Rivoli. Sapete che a Rivoli ci sarà una nuova direttrice Carolyn Christov Bakargiev, e c'è una nuova presidente, Daniela Formento. Daniela è direttrice pro-tempore, prossima alla pensione. L'ipotesi più attendibile è che fra qualche mese sia la presidente stessa della Fondazione Torino Musei, l'altra Patrizia, la Patriziona Asproni, ad assumere il ruolo presidenziale di un Castello di Rivoli ben inglobato nel suo impero.Ma questa è un'altra storia. La storia che appassiona Patrizietta Sandretto è l'arrivo di Carolyn; Patrizietta ne è talmente entusiasta, e talmente la stima, da sperare che possa rimettere le ali al Castello abbacchiato. Anzi, dice Patrizietta che dobbiamo sostenerla tutti con convinzione, la Carolyn, perché se c'è una in grado di salvare la baracca, quella è lei. Una, dice Patrizietta, capace, esperta, con relazioni internazionali d'altissimo livello, e insomma il meglio che poteva capitarci.
Patrizietta fino a qualche mese fa stava (insieme a tanti altri, Gabo compreso) nel settore dei delusi e pessimisti; di quelli, cioé, che pensavano che per Rivoli non ci fosse un futuro, e forse conveniva prendere atto del disastro e chiudere bottega. Adesso, un endorsement così franco e deciso per la Christov Bakarggev non mi sembra una carineria di circostanza, ma frutto di una convinzione vera.

Patty for Sarah

Approfitto della lieta circostanza per domandare a Patrizietta anche lumi su Artissima, che mi pare un po' esclusa da tutto questo gran giro di rinnovamento. Lei mi precisa che stima tantissimo la direttrice Sarah Cosulich (la cui riconferma è data per certa), e che soltanto la malizia malignazza di Gabo poteva ipotizzare dissapori tra Patrizietta e Sarah; e che però Artissima è una fiera, lavora in un altro ambito, e che non c'è nulla di strano se è rimasta fuori dall'operazione "Tutttovero"; semmai, interpreto io, l'anomalia fu l'anno scorso, quando il clou della fiera divenne, almeno per i media, la mostra "Shit and Die" di Cattelan.  

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