Passa ai contenuti principali

QUELLI CHE NON STANNO IN CURVA

 

Le elezioni sono passate. Però moltissimi non se ne sono accorti. E continuano. 
Quelli che credono d'aver preso la Bastiglia.
Quelli che credono di difendere la Bastiglia.
Quelli che finirete tutti alla Bastiglia.
Quelli che io l'avevo detto.
Quelli che non me lo sarei mai immaginato.
Quelli che manca l'analisi e poi non ci ho l'elmetto.
Quelli che andate a lavorare.
Quelli che non hanno lavorato un solo giorno in vita loro.
Quelli che si sentono dei genii incompresi.
Quelli che adesso ci penserà Maga Maghella a comprendere il loro genio incompreso.
Quelli che io per esempio.
Quelli che colpa delle destre, delle sinistre, dei banchieri, dei fascisti, delle sirene.
Quelli che tutti ladri.
Quelli che io non ho mai rubato.
Quelli che non vedono l'ora di rubare.
Quelli che sei vecchio.
Quelli che sei giovane.
Quelli che tra il primo e il secondo tempo ti risolvono la crisi economica e il buco dell'ozono.
Quelli che sanno tutto loro.
Quelli che non sanno un cazzo.
Quelli che non hanno combinato un cazzo nella vita ma sanno benissimo cosa dovrebbero fare gli altri.
Quelli che la politica è un nobile impegno.
Quelli che la politica è una cosa sporca ma io.
Quelli che ti rode.
Quelli che ti rode a te.
Quelli che sei un filino nervoso.
Quelli che sei un coglione.
Quelli che ma pensa alle scie chimiche.
Quelli che ma pensa alle sentinelle in piedi.
Quelli che ma pensa alla Casaleggio.
Quelli che ma pensa al bimbominkia.
Quelli che ma pensa alle tue corna.
Quelli che il problema è ben altro.
Quelli che tu sei peggio di me.
Quelli che prima era tutta merda.
Quelli che prima era tutto risotto.
Quelli che staremo a vedere.
Quelli che si credono al 25 aprile.
Quelli che si crederebbero al 25 aprile se solo sapessero cos'è.
Quelli che signora mia che tempi.
Quelli che vogliono il tribunale del popolo.
Quelli che temono la caccia alle streghe.
Quelli che vorrebbero bruciare le streghe.
Quelli che vedremo.
Quelli che non vogliono vedere.
Quelli che la maestrina dalla penna rossa.
Quelli che adesso la pagheranno.
Quelli che adesso mi pagheranno.
Quelli che l'ultima parola.
Quelli che la guerra non è mai finita.

Tutti sulle opposte curve di Facebook, a sfancularsi a vicenda. Mentre i nuovi inquilini del Palazzo son lì a prendere le misure, in attesa di informarsi su chi possono licenziare e chi no.
Beh, signori, sapete che c'è? Io in uno stadio non ci sono mai entrato, se non per i concerti rock. Quindi, in attesa che le tifoserie si chetino e succeda qualcosa di concreto, me ne vado in vacanza.
Voi intanto laggiù al Bar Sport continuate pure con comodo. E statemi bene.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL MUSEO DELLE MINCHIATE

Ripubblico anche qui - revisionato e linkato - l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line. Sono geniali, quelli di Palazzo Civico. E non si risparmiano, una ne fanno e cento ne pensano. Sentite l'ultima. Pochi giorni fa sul Corriere commentavo la mozione della consigliera piddina Caterina Greco la quale - in una città che stenta a mantenere i propri musei all'onor del mondo - sollecita la nascita di un ennesimo museo, il «Museo dell'Immigrazione»; ovviamente senza darsi cura di indicare con quali soldi tale museo si allestirebbe e si manterrebbe. Poteva l'opposizione lasciarsi scavalcare dalle sinistre nella nobile gara per dare a Torino altri musei senza un passato e senza un futuro? Certo che no: il prossimo 12 marzo in Commissione cultura si discute una mozione del leghista Catizone (credo di riconoscerlo a destra - ovvio - nella foto postata da Fabrizio Ricca e ritraente tre festevoli consiglieri comunali che s'esibiscono con un appropr...