Passa ai contenuti principali

MUSEI IN RIPRESA A PASQUA: SOLTANTO LA GAM CONTINUA A PERDERE

Dopo Venaria e Reali, adesso vediamo i dati della Fondazione Torino Musei, che ha affrontato il primo ponte pasquale senza il Borgo Medievale, totalizzando 9164 visitatori.
Il Mao ha staccato da sabato a lunedì 1941 biglietti, la Gam 3061 e Palazzo Madama 4162. Il dato non comprende il Borgo Medievale, che è passato al Comune proprio il giorno di Pasqua. E proprio la mancanza del Borgo assesta un colpo durissimo allo "score" della Ftm che perde di colpo 7086 presenze rispetto al 2017, quando ebbe, nei tre giorni del ponte pasquale (15-17 aprile), un totale di 16.250 visitatori. Nello specifico le presenze l'anno scorso furono 3800 a Palazzo Madama, 3250 alla Gam, 1600 al Mao e 7600 al Borgo Medievale (dato comprensivo soltanto degli ingressi a pagamento). Dunque, dei tre superstiti musei della Fondazione conferma i segnali di ripresa Palazzo Madama a parer mio beneficiato dall'astuta politica delle mostre low cost ma accattivanti (funziona anche la recentissima "Carlo Magno va alla guerra"), risale moderatamente il Mao, mentre continua l'emorragia alla Gam nonostante la mostra di Guttuso.
Il risultato finale è comunque incoraggiante: al netto del Borgo Medievale, i tre superstiti musei della Fondazione quest'anno totalizzano circa 1500 visitatori in più rispetto al ponte di Pasqua 2017.

In crescita Egizio, Cinema e Mauto

E veniamo agli altri musei, e ai debiti confronti con la Pasqua 2017.
L'Egizio ha superato le 23.500 presenze da venerdì a Pasquetta, migliorando i 22 mila del 2017 ma restando al di sotto dei 24 mila del 2016; il picco è stato come sempre il giorno di Pasqua con oltre 6.800 visitatori (6244 nel 2017).
Supera le 17 mila presenze il Museo del Cinema, che ne aveva avute 16 mila l'anno scorso. 
Bene il Mauto, che sfiora i 5300 visitatori, in netto aumento rispetto ai 4660 della Pasqua 2017.

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...