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MATERASSI E NUTELLA: COME TI VENDO L'ESTATE


Cioé, non è che sono prevenuto. Ma a volte i confronti sono inevitabili. Metti ieri: alla 10 vado a Palazzo Madama, per la presentazione della faccenda dei droni di San Giovanni. E non importa come la pensiate sui droni, ma insomma, vai lì e c'è schierata la metà di mille, politici e amministratori e tecnici e sponsor e compagnia cantante, e tutti a fare i pomodorini, ma quanto siamo bravi e quanto siamo belli e che fighi che siamo e quanto siamo innovativi e badabìm e badabùm, che alla fin fine fanno volare duecento droni luminosi per un quarto d'ora e non so che effetto che farà, ho soltanto visto il video delle prove e non mi pare niente di che ma per carità, è questione di gusti, e a me non piacevano neppure i fuochi perché sono una brutta persona.
Ad ogni modo: dopo un'ora e passa quelli sono ancora lì che fanno i pomodorini; e persino io ho capito il concetto che siamo una città all'avanguardia della tecnologia, però sono lo stesso contento di non avere la carta d'identità da rinnovare; quindi me la filo alle Ogr, dato che alle undici e mezza alle Ogr presentano la programmazione estiva.
Arrivo alle Ogr e ci trovo il Ricciardi, il giovanotto direttore artistico delle Ogr, che se la spiccia con un discorsino di un minuto e mezzo, facciamo questo e facciamo quello, e speriamo che alla gente interessi, noi siamo qui e vogliamo essere una casa aperta per i torinesi, tutti sono benvenuti.
Poi parlano i capataz della Fondazione Crt, il segretario generale Lapucci e il presidente delle Ogr Gianaria, e anche loro non menano il torrone, un paio di minuti a testa per dire che sì, il progetto va avanti, dall'inaugurazione di settembre ci sono state 170 mila presenze e va bene ma siamo all'inizio, procediamo passo per passo, e adesso vediamo come funziona quest'estate. 
Infine Davide Ferrario, il regista, spiega lesto lesto cos'è la videoinstallazione che ha preparato e che adesso si può vedere lì alle Ogr.
E stop. Finito. Rapido e indolore. Il resto lo trovate nel comunicato stampa.
E' così che viene da fare il confronto con l'infinita pantomima sui droni. Perché, vedi, per spiegare quel che fai, se fai bene, mica servono tante parole e tante pomodorinate e quel finto entusiasmo da Giorgio Mastrota che vende i materassi. Se fai le cose per bene ce ne renderemo conto senza che ce lo stai a ripetere allo sfinimento. E se fai una cagata ce ne renderemo conto anche se ci ripeti allo sfinimento che invece è nutella. 
L'esperienza mi ha insegnato che quando ti magnificano troppo la merce in genere è perché tentano di fotterti; quelli che hanno la merce buona non si sforzano a fare gli imbonitori, tanto sanno di avere la merce buona.
E bom: io, per non saper né leggere né scrivere, ieri sera me ne sono andato chiotto chiotto a testare informalmente il dehors delle Ogr. Uscivo con una persona e cercavo un posto all'aperto, senza casino, dove fare due ciance e berci una cosa in pace: e il dehors delle Ogr è abbastanza ok. Potrebbe essere meglio, si vede che c'è ancora il cantiere attorno, e magari qualche pianta in vaso non guasterebbe: ma insomma, in mancanza di Punti Verdi mi pare un'alternativa ragionevole ai tavolini di piazza Vittorio, quello che perdi location lo guadagni in tranquillità. 
Cì starebbe a fagiuolo pure un palchetto per i concerti, lo spazio si presta: volevano farlo, mi dicono, ma non sono riusciti a ottenere in tempo tutti i permessi (ma va?) e quindi se ne riparla l'estate prossima. Peccato, però: ieri sera quando sono arrivato alle Ogr ho visto il codone infinito di quelli che entravano al concerto di Max Gazzé in Sala Fucine; e magari una mezz'oretta me la sarei pure sentita; ma la prima sera d'estate ficcarsi al chiuso per sentire Max Gazzé è una mission alla portata soltanto dei veri fans di Max Gazzé.
That's all, folks. Se vi interessa la programmazione estate/autunno delle Ogr - che comincia oggi - vi ricopio qui sotto il comunicato.


Mostre, concerti e cultura: questa la ricca offerta della prima stagione estiva delle OGR di Torino.
Si parte oggi, venerdì 22 giugno, con “OGR is more: l’estate si snoda qui”, una giornata a porte aperte in cui vivere le OGR a 360°: apertura alle 7 del mattino, momento in cui i cancelli di corso Castelfidardo 22 si aprono al pubblico e da Snodo inizia il servizio della colazione, e chiusura alle 2 del mattino successivo. Dalle 19 la serata sarà accompagnata dal dj set dei Materianera.

Il regista Davide Ferrario
Durante le 19 ore di apertura si avvicenderanno - sempre gratis - mostre, appuntamenti, incontri e visite guidate alla scoperta della programmazione artistica, a partire, alle 11, dall’inaugurazione della videoinstallazione Reverse angle di Davide Ferrario, che mostra un punto di vista originale sull’Altro. Ferrario ha commissionato ad alcuni migranti della comunità di Pecetto Torinese una serie di riprese effettuate con lo smartphone, rendendoli veri e propri autori. Il video finale, montato su tre schermi, restituisce un imprevedibile e surreale affresco della nostra “quotidianità”. Durante il pomeriggio, dalle 16,30 alle 18,30, un talk con l’artista approfondirà storia e contenuti dell’opera.
Venerdì 22 giugno sarà anche uno degli ultimi giorni per visitare la mostra Social facts, personale di Susan Hiller che terminerà domenica 24 giugno. L’artista, una delle più influenti della sua generazione, è affascinata dal modo in cui la tecnologia determina la nostra percezione del mondo e da quanto Internet sia oggi un gigantesco archivio globale di racconti, storie e confessioni. Tra le diverse videoinstallazioni esposte spicca Illuminazioni (2018, 30 minuti), opera realizzata dall’artista inglese per le OGR: un susseguirsi di voci raccontano di esperienze misteriose e inspiegabili, in forma di incontri ravvicinati con fenomeni luminosi, accompagnate, sul grande schermo, da un flusso di immagini astratte nelle sfumature dell’azzurro turchese, un colore - cioè una lunghezza d’onda con la quale viaggia la luce - ai margini dello spettro del visibile.
Infine, Transnatural Shop sarà aperto straordinariamente fino alle 24 e Snodo sarà attivo tutto il giorno nei sui diversi spazi (bar, social table, bistrot, lounge, ristorante premium, dehors).

L’estate delle OGR prosegue il 12 luglio con l’inaugurazione della mostra Forgive me, distant wars, for bringing flowers home, la prima personale in un’istituzione italiana del trio di artisti Ramin Haerizadeh, Rokni Haerizadeh e Hesam Rahmanian (di origine iraniana e residenti negli Emirati Arabi), a cura di Abaseh Mirvali. La mostra, che nasce come sviluppo del Premio OGR assegnato a Rokni Haerizadeh durante l’edizione 2017 di Artissima, offrirà l’occasione di avvicinarsi alla pratica artistica collaborativa e inclusiva dei tre artisti attraverso un importante allestimento site-specific.
Venerdì 13 luglio il grande jazz internazionale torna a risuonare nella suggestiva Sala Fucine con OGR Jazz Club: tre set con altrettanti protagonisti della musica d’autore, animeranno per una notte il palco delle ex officine. John De Leo Trio, Yamanaka Female Trio e Diego Borotti NU4tet si alterneranno in session dall’atmosfera vibrante, dando vita a una serata capace di coinvolgere gli appassionati del genere e attrarre il grande pubblico.
Bombino alle Ogr in ottobre
A partire da settembre, le OGR proporranno il meglio della musica africana contemporanea grazie alla rassegna Africa Now: tre concerti eccezionali con artisti di primo piano nel panorama musicale internazionale. Si parte sabato 22 settembre con Tony Allen & Jeff Mills, seguiti venerdì 5 ottobre da Amadou & Mariam, per concludere, venerdì 19 ottobre, con Bombino.

Si chiude così una prima ideale riflessione su alcuni dei temi che caratterizzano e scandiscono il nostro presente storico, quali la circolazione dei popoli, il principio dell’accoglienza, la percezione dell’Altro. Dalle visioni dei giovani migranti africani di Pecetto Torinese alle sonorità che nascono nel Sahara per poi diventare globali - passando dai miraggi degli esulti allegorici dei fratelli Haerizadeh e di Hesam Rahmanian - le OGR si pongono come piattaforma per affrontare questioni di attualità politica e sociale su un piano propriamente culturale. Le OGR mirano così a consolidare la propria missione di porsi come luogo votato all’inclusività e allo scambio, un porto aperto all’idee e alle persone, dove la cultura prima ancora che un contenuto è uno stimolo, una sollecitazione del pensiero.

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