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BUCO AL REGIO, ARCHIVIATA L'INCHIESTA: NON C'E' REATO

Walter Vergnano, ex sovrintendente del Teatro Regio
Sul Corriere Torino di stamattina trovate la notizia che la Procura ha deciso di chiedere l'archiviazione dell'inchiesta penale sul buco di bilancio del Regio, dopo sette mesi di indagini che hanno escluso "manovre truffaldine" o "distrazioni di fondi" (ecco il link). Adesso la Corte dei Conti dovrà decidere se il buco si poteva evitare, se la gestione poteva essere diversa. Ma non c'è reato.
Ieri dal Corriere mi hanno chiesto un commento a caldo a questa notizia che ovviamente ritengo positiva. Io ho preferito prendermi il tempo necessario per scrivere qualcosa di sensato su una vicenda che tanto senso non ce l'ha. Adesso l'articolo è pronto: lo mando al giornale e, semmai vi interessasse, potete leggerlo sul Corriere cartaceo, oppure on line e qui sul blog a questo link. Per anticiparvi qualcosa, però, vi dico che è un articolo che parla di imperatori e storici bizantini, apparizioni e sparizioni, sovrintendenti e direttori, poltrone e strapuntini, amichetti della parrocchietta e giochi di prestigio, politici opportunisti e indignati speciali, defenestrazioni e gogne. Insomma, il solito bel circo di questa fantastica città.

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

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