Passa ai contenuti principali

SEEYOUSOUND CON JULIEN TEMPLE, CHRISTOPHE CHASSOL E MARLENE KUNTZ

Julien Temple sarà ospite di Seeyousound
Ricevo e volentieri pubblico:

Seeyousound si prepara alla sesta edizione torinese che si terrà dal 21 febbraio all’1 marzo al cinema Massimo
.
Venerdì 21 febbraio alle 21 l’attacco della 10 giorni di festival sarà affidato al regista Julien Temple e alla proiezione in anteprima italiana del suo ultimo film "Ibiza - The silent movie".
Ospite dell’inaugurazione del festival (ingresso 10 €), Julien Temple sarà protagonista anche di una sessione in sala che – sabato 22 febbraio – omaggia il suo lavoro con la proiezione di 3 titoli da lui firmati, tra cui "Habaneros". 
La sesta edizione di Seeyousound sarà come sempre costellata di proiezioni in anteprima, eventi speciali, sonorizzazioni live e performance per una celebrazione collettiva della passione per la musica e per il cinema, nelle loro diverse correnti ed espressioni.
Ne è un esempio la presenza del talentuoso musicista francese Christophe Chassol che, sabato 29 febbraio, sonorizzerà dal vivo per la prima volta in Italia "Ludi", film musicale da lui scritto e composto, ispirato al romanzo di Hermann Hesse "Il giuoco delle perle di vetro". La serata di sabato 29 febbraio alle 21.30 al Massimo è realizzata in collaborazione con Jazz:Re:Found (18 € online + prevendita, 23 € in loco).
La sesta edizione si chiuderà domenica 1 marzo con un evento esclusivo che vedrà i Marlene Kuntz esibirsi nella sonorizzazione di "Menschen am Sonntag" (Germania, 1930, 67’) composta per l’occasione. Realizzato da un collettivo di futuri grandi del cinema (la regia è di Robert Siodmak e Edgar G. Ulmer, mentre la sceneggiatura porta la firma di Billie Wilder), il film è girato agli sgoccioli dell’era del muto con uno stile semi-documentaristico e racconta lo svago domenicale di due ragazzi e tre ragazze berlinesi, per allontanare i problemi quotidiani. Interpretato da attori non professionisti, sotto l’apparente spensieratezza e semplicità, Menschen am Sonntag tratteggia uno scenario storico preciso e mette in scena una battaglia tra sessi, con uno stile impregnato di realismo che precorre i tempi.
Biglietti disponibili su www.boxol.it dal 17 gennaio

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL CINEMA CHE PIACE A MOLLICONE

Già al Regio, venerdì sera, l'occupazione delle poltrone d'onore raccontava i nuovi equilibrii: accanto a un rabbuiato Lo Russo sedevano ( nella foto da sinistra - beh, si fa per dire... - a destra ) Alberto Cirio, quindi il direttore del Tff Giulio Base (poltrona raramente occupata, lui stava sempre sul palco), più a destra ancora il fratello d'Italia Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura della Camera, e infine Sergio Castellitto in quota amicale. Specchio del paese, la maggioranza cinematografica si accomoda al Torino Film Festival lanciando accorati appelli per salvare l'industria del cinema (Castellitto) e subito dopo impegnandosi a salvarla «ma con cognizione» (Mollicone). Intanto a Roma covano tagli al Fondo per il cinema mentre a Torino la giunta Cirio proclama la granitica volontà di «trasformare il Piemonte in uno dei principali poli cinematografi d'Europa». Nientemeno. Si mettessero d'accordo con se stessi: 'sto cinema lo voglion...