Se non avete Sky, i soliti film che girano di continuo sui canali gratuti vi hanno stufato, e i talk show catastrofisti sul coronavirus vi escono dagli occhi e vi scombussolano la digestione, fate come me: non perdetevi gli show settimanali delle videosedute dei consigli comunale e regionale. E' un intrattenimento sano, insolito e dilettevole per grandi e piccini, che consente di meglio conoscere nell'intimità personaggi singolari e spesso stravaganti. Racconto la mia personale esperienza di inviato, questa volta non a casa mia ma a casa d'altri, nell'articolo di oggi su Corriere (questo è il link).
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
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