Passa ai contenuti principali

RESET NON SI FERMA, E CONFERMA

Ricevo e volentieri pubblico:

Oggi apre ufficialmente la call per iscriversi a _resetfestival, la cui dodicesima edizionesi svolgerà a Torino dal 5 al 10 ottobre all'Off Topic (via Pallavicino 35).
L’evento è prodotto da The Goodness Factory e dedicato all’innovazione musicale, alla musica emergente indipendente e alla formazione, allo scouting, alla sperimentazione e al networking in campo musicale.
La call, attiva fino al 30 giugno sul sito www.resetfestival.itdà ai musicisti la possibilità di candidarsi per partecipare alle attività del Festival. Quest’anno la call si divide in tre sezioni:
1) _reHUB. 4 progetti artistici per 4 giorni di accelerazione creativa con i professionisti del settore. Il laboratorio è rivolto a coloro che desiderano produrre un disco e che hanno già scritto una canzone su cui lavorare con _reHUB. Anche quest’anno i progetti artistici selezionati verranno affiancati nella produzione dei loro brani inediti dal produttore Ale Bavo, dalla scrittrice Valentina Farinaccio e da 4 mentor d’eccezione. Negli anni, tra gli altri, sono stati Mentor: Diodato, Ermal Meta, Niccolò Fabi, Levante e Pau (Negrita).
2) Call dedicata a coloro che hanno un disco pronto (o quasi) e vorrebbero farlo ascoltare agli addetti ai lavori. Saranno selezionati 10 progetti artisticiche parteciperanno alle attività formative di _reset e avrannno la possibilità di esibirsi sul palco del Festival.
3) Call per 10 progetti artistici che hanno già all’attivo dei dischi e vogliono farsi conoscere e proporre la propria musica agli addetti ai lavori.
I progetti che supereranno la prima fase di selezione verranno convocati per un colloquio su Zoom con la direzione artistica e alcuni ospiti del Festival. Brevi audizioni online dalle quali verranno selezionati i 24 progetti protagonisti dei palchi di _resetfestival 2020.
Per rispondere agli effetti collaterali della contingenza causata da Covid-19, _resetfestival sta pensando ad una modalità per svolgere le attività in tutta sicurezza nel rispetto delle normative igienico-sanitarie previste dal Dpcm del 17 maggio.
Per questo gli eventi live di _resetfestival potrebbero essere ripensati come audizioni a numero chiuso con addetti ai lavori, artisti ospiti e un pubblico ristretto.
I vari laboratori di _reHUBsi svolgeranno invece secondo le consuete modalità sempre nel rispetto delle normative vigenti.
L'area talk, dedicata ai racconti e alle case-histories musicali, con testimonianze ed esperienze di musicisti e addetti ai lavori, quest’anno sarà sviluppata in collaborazione con Biennale Democrazia.
I talk e i workshop di _resetfestival, caratterizzati dalla forte presenza di pubblico esterno al Festival, verranno comunque svolti per gli artisti selezionati e un pubblico ristretto.
Il Festival sta predisponendo una copertura di tutte le attività citate attraverso riprese video e dirette streaming con il fine di poter ampliare il proprio bacino di utenza.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL CINEMA CHE PIACE A MOLLICONE

Già al Regio, venerdì sera, l'occupazione delle poltrone d'onore raccontava i nuovi equilibrii: accanto a un rabbuiato Lo Russo sedevano ( nella foto da sinistra - beh, si fa per dire... - a destra ) Alberto Cirio, quindi il direttore del Tff Giulio Base (poltrona raramente occupata, lui stava sempre sul palco), più a destra ancora il fratello d'Italia Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura della Camera, e infine Sergio Castellitto in quota amicale. Specchio del paese, la maggioranza cinematografica si accomoda al Torino Film Festival lanciando accorati appelli per salvare l'industria del cinema (Castellitto) e subito dopo impegnandosi a salvarla «ma con cognizione» (Mollicone). Intanto a Roma covano tagli al Fondo per il cinema mentre a Torino la giunta Cirio proclama la granitica volontà di «trasformare il Piemonte in uno dei principali poli cinematografi d'Europa». Nientemeno. Si mettessero d'accordo con se stessi: 'sto cinema lo voglion...