Passa ai contenuti principali

IL COLOSSEO RIAPRE, E SI RACCONTA

Ricevo e volentieri pubblico:

Dal 15 giugno anche i teatri potranno riaprire le loro porte. Solo per 200 persone, con grandi limitazioni e tante incertezze.
Eppure sarà un lunedì speciale perché sarà possibile, per il personale del Teatro Colosseo, entrare in sala e ragionare sulla gestione degli spazi, aprire il palcoscenico, incontrare di nuovo il pubblico attraverso il botteghino.
A partire dal 15 giugno infatti, la cassa del Teatro di Via Madama Cristina 71 sarà aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13.
Ma non solo: lunedì 15 giugno per tutto il giorno sarà simbolicamente aperta la platea a tutti coloro che, rispettando le regole di distanziamento sociale, vorranno sedersi per respirare la magia della sala riaperta dopo 4 mesi di chiusura. Ma non solo: alle ore 16, alle 17 e alle 18 verranno organizzate delle speciali visite guidate sulla storia, gli spazi e gli spettacoli che hanno fatto la storia degli ultimi 40 anni di teatro a Torino (per le visite, gratuite, è necessario prenotarsi alla mail cassa@teatrocolosseo.it).
Il Teatro Colosseo non avrà immediatamente spettacoli, non li avrebbe avuti comunque nei mesi estivi: in questi difficili giorni però la direzione con l’intero staff sono impegnati nel capire esattamente quali sono e saranno le regole di convivenza per programmare al meglio, con la consueta attenzione alla qualità delle proposte, la stagione 2020-2021.


Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...