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L'ULTIMO GIORNO DI CINEMAMBIENTE

Ricevo e volentieri pubblico:

Ultima giornata di proiezioni per il 24° Festival CinemAmbiente, in conclusione in serata con  la cerimonia di premiazione dei film vincitori (ore 21, Cinema Massimo – Sala Cabiria),  seguita da un omaggio a Yann Arthus-Bertrand, cui viene assegnato il premio alla carriera  Movies Save The Planet 2021, a riconoscimento di un eccezionale e incessante impegno,  ormai cinquantennale, nella fotografia e nel cinema ambientali. Il film di chiusura della 24^ edizione sarà quindi la nuova opera realizzata dal regista francese, Legacy (proiettato  in contemporanea in Sala Cabiria e in Sala Soldati). Testamento per immagini realizzato attingendo agli archivi  personali implementati da nuove riprese con i droni, il lungometraggio racconta la  sofferenza del Pianeta per i danni inferti dall’uomo, la perdita di biodiversità, il dramma  della sesta estinzione. La proiezione sarà introdotta online  dal regista

Molti gli altri appuntamenti della giornata finale. In mattinata il Festival ospita la fase  conclusiva del progetto italo-palestinese NUR – New Urban Resources, che si basa  sull’Accordo di cooperazione siglato nel 2015 tra le Città di Torino e di Betlemme.  Coordinato dall’ufficio Cooperazione internazionale e Pace della Città di Torino, diretto a  incrementare la diffusione di energia rinnovabile nel territorio di Betlemme, NUR ha  sviluppato anche un’iniziativa cinematografica. Uno dei suoi partner, il Coordinamento  Comuni per la Pace, ha collaborato infatti con studenti degli ITIS Avogadro di Torino,  Majorana di Grugliasco, Pininfarina di Moncalieri e con il Centro Enaip di Rivoli, per  realizzare un cortometraggio animato dal titolo NUR, la luce che viaggia e tre brevi filmati  sul risparmio energetico. I lavori  sono presentati per la prima volta a Torino, nel corso dell’incontro dedicato al progetto (ore 10, Cinema Massimo – Sala Cabiria), cui parteciperà in collegamento online anche  una classe di Betlemme. 

Nel pomeriggio, la sezione Panorama internazionale propone il lungometraggio The  Leadership (ore 16, Cinema Massimo – Sala Cabiria), diretto dell’australiana Ili Baré. Quali  sono i nuovi modelli di leadership? Come potrebbe cambiare il mondo se a guidarlo  fossero le donne? Questi gli interrogativi al centro del film, che segue 76 scienziate in un  viaggio in Antartide progettato per addestrarle a diventare leader nei rispettivi campi di  specializzazione. La proiezione sarà introdotta dagli studenti del Laboratorio di  Comunicazione Ambientale del Corso di Economia dell’Ambiente, della Cultura e del  Territorio, Università di Torino. 

Nel pomeriggio viene presentata anche l’ultima carrellata di titoli della sezione Made in  Italy. Montagne di plastica (ore 16, Cinema Massimo – Sala Soldati), di Manuel Camia,  racconta il lavoro del  team di ricerca dell’Università degli Studi di Milano che, tra Lombardia, Valle d’Aosta e  Trentino Alto Adige, ha condotto il primo studio mondiale sulla contaminazione da  microplastiche nei ghiacciai. Il cortometraggio a seguire, Today for Tomorrow, è il primo  di una serie di film di Alessandro Genitori e Elis Karakaci che racconta l'esperienza di chi  in Italia ha adottato uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo  sostenibile. Protagonista di questa prima puntata, realizzata con il sostegno  dell'Associazione Nazionale Museo del Cinema e da Filmika, è la ONG Cifa di Torino. Le  proiezioni saranno seguite da un incontro con i registi

Nel secondo pomeriggio, ancora due titoli della sezione. Lungo il futuro del Po (ore 17.30,  Cinema Massimo – Sala Soldati), realizzato a quattro mani dal giornalista Gianluca Gasca e dal regista Giacomo Piumatti, è la cronaca di un viaggio in bicicletta che i due hanno  intrapreso, mossi dal desiderio di capire come i cambiamenti climatici e la trascuratezza  dell'uomo influenzino le sorti di un fiume e di un territorio dimenticati. La proiezione sarà  seguita da un incontro con gli autori. Il cortometraggio a seguire, Le Troiane, di Stefano  Santamato, prende il titolo dalla tragedia di Euripide con riferimento alla particolare  messa in scena dell’opera del 2019 al Teatro greco di Siracusa, per il cui allestimento  scenografico, ideato dall’architetto Stefano Boeri, sono stati utilizzati 400 tronchi  recuperati nel Triveneto sconvolto dalla Tempesta Vaia. Nel film – storia del loro viaggio  dalla Carnia alla Sicilia – diventano testimoni muti di una tragedia contemporanea in cui  in una sola notte sono stati abbattuti 14 milioni di alberi e decine di migliaia di ettari di boschi si sono trasformati in uno scenario apocalittico. 

Sempre nel secondo pomeriggio, la sezione Panorama internazionale presenta il secondo  titolo della giornata, From the Wild Sea (ore 18, Cinema Massimo – Sala Cabiria), della  danese Robin Petré, film sulla collisione tra uomo e natura vista dall’una e dall’altra parte.  Protagonisti sono i volontari per il soccorso della fauna marina impegnati in diversi Paesi  europei a salvare gli animali dai tanti pericoli che li minacciano nell’era dell’Antropocene. 

In orario preserale, gli ultimi due titoli della sezione Made in Italy. Ne Il fiore in bocca (ore  19, Cinema Massimo – Sala Soldati), di Valeria Civardi e Andrea Settembrini, la bellezza di  una delle località turistiche italiane più amate e rinomate, il Salento, si scontra con una  realtà invisibile e con drammatici primati: 270 siti dove dagli anni Ottanta sono stati sepolti, nella totale indifferenza, rifiuti di ogni genere, e un tasso d’incidenza tumorale tra  i più alti d’Italia e d’Europa. Con il cortometraggio a seguire, Viva a temp!, di Beatrice  Surano, ci si sposta in Basilicata, dove la bellezza dei luoghi si fonde con impressionanti  reperti di archeologia industriale: pozzi petroliferi in disuso, vuoti industriali carichi di  amianto e strutture turistiche dismesse. Le proiezioni saranno seguite da un incontro con  i registi


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