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TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

Giampiero Leo

"Si è insediato il Comitato regionale per i diritti umani e civili, organismo di consultazione e partecipazione previsto dalla legge regionale 4/20. Presieduto dal presidente del Consiglio regionale, il Comitato è composto dall’assessore regionale ai Rapporti con l’Assemblea, dai vicepresidenti dell’Assemblea regionale, da due consiglieri regionali di cui uno è espressione della minoranza, da due consiglieri regionali cessati dal mandato e da venti esperti in materia di diritti umani e civili nominati dal Consiglio. Primo atto del Comitato è stata l’elezione dei due vicepresidenti".
Detta così, nel linguaggio "sterilizzato" imposto dal periodo elettorale (niente nomi, please), la notiziola diffusa dall'ufficio stampa del Consiglio regionale riveste un interesse prossimo allo zero. Se invece ci mettete i nomi, l'ultima riga - quella dedicata all'elezione dei due vicepresidenti - diventa più croccante. Dato che il ruolo di presidente del Comitato va per legge al presidente del Consiglio regionale (al momento il leghista Allasia) il punto cruciale era l'elezione dei vicepresidenti, che in base alla buona creanza consigliare dovrebbero appartenere uno alla maggioranza, e l'altro all'opposizione. La nomina dell'ecumenico e democristianissimo ex consigliere forzista Giampiero "Carissimo" Leo, teoricamente in rappresentanza del centrodestra, era abbastanza logica e scontata ed è avvenuta - cosa assai meno scontata - a furor di popolo (in termini giuridici, all'unanimità e per acclamazione). 
E il vicepresidente espresso dal centrosinistra? Beh, all'opposizione non sono riusciti a mettersi d'accordo sul nome del loro candidato: così è finita che per la seconda vicepresidenza è stata eletta (sempre per acclamazione, per non far torti a nessuno) la consigliera leghista Sara Zambaia. E il bello è che a sinistra non si lamentano: tanto si sentono perfettamente rappresentati da Leo. Il quale dichiara: "L'elezione per acclamazione dei due vice presidenti (fatto davvero rarissimo in un organismo politico istituzionale così delicato) segnala la volontà di tutti i componenti di lavorare sinceramente e appassionatamente insieme".  
Tutti insieme appassionatamente. La Dc è viva, e lotta a Palazzo Lascaris.

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