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ORA IN FONDAZIONE CRT C'E' UNA COMMISSIONE PER LA CULTURA

Giampiero Leo
Lo scorso 26 gennaio in seno al Consiglio d'indirizzo della Fondazione Crt sono state costituite tre Commissioni, ciascuna con specifiche competenze, così da "assicurare una più razionale e puntuale attenzione sulle necessità e istanze del territorio, nonché una maggiore focalizzazione su specifici progetti e tematiche", oltre a consentire "ai Consiglieri di Indirizzo di porre al meglio le proprie capacità e professionalità al servizio della Fondazione Crt e, dunque, dell’intera collettività".
Delle tre commissioni, la prima si occupa di b
ilancio, patrimonio e politica degli investimenti; la seconda della ricerca e dell'istruzione, mentre la terza è incaricata di curare le attività istituzionali nell'ambito dell'arte, della cultura e del territorio.
Indovinate un po' chi è stato nominato all'unanimità coodinatore della terza commissione? Ma naturalmente il pasionario culturale Giampiero Leo, affiancato da altri cinque consiglieri: Ciro Cattuto, Davide Franco, Riccardo Piaggio, Alessandra Siviero e Arturo Soprano.

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

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