Ieri era venerdì 13, e all'insaputa dei più il grattacielo della Regione ha ospitato un cruciale summit fra eccellenze culturali italiane. Lo rivela il presidente Alberto Cirio il quale pubblica sulla sua pagina Fb alcune significative immagini dell'incontro con il ministro Alessandro Giuli per "un momento di confronto su cultura, patrimonio e valorizzazione del territorio elementi fondamentali per lo sviluppo e l’identità del nostro Piemonte". Nella foto qui sopra potete ammirare Cirio e Giuli che dall'alto del grattacielo contemplano la vastità di quel che ciascuno vuole immaginare. Per completezza informativa aggiungo che, a ulteriormente nobilitare il simposio, era presente anche l'assessora Marina Chiarelli.
Le attività culturali torinesi del basettato Giuli s'erano già avviate giovedì 12: acchittato in un inquietante soprabito in (simil?) pelle nera Sua Eccellenza è andato al Museo Accorsi per visitare la mostra "Da Fontana a Crippa" e la collezione permanente. Ottima scelta (la mostra è ottima) e una presenza, quella ministeriale, davvero insolita: ben di rado alle inaugurazioni dell'Accorsi si degnano di presenziare financo gli esponenti delle amministrazioni locali. Mi domando se la visita di Giuli valga come parziale risarcimento del disinteresse di Comune e Regione verso un museo che dà molto a Torino senza nulla pretendere in cambio. Boh, dipende: quanti assessori vale un ministro?
Mentre Giuli cultureggiava per Torino, io ignaro sono andato a dare un'occhiata al baraccamento cioccolatiero di piazza Vittorio. Sul Corriere di stamattina riassumo le mie impressioni. Ma, classico esempio di eterogenesi dei fini, mentre ero lì mi sono imbattuto in Silvio Viale. Viale è il presidente di Torino la Città del Libro, l'associazione privata proprietaria del marchio del Salone: ma ieri era in piazza Vittorio perché la sua società Eventi3 organizza Cioccolatò. Comunque non ho perso l'occasione per domandargli se ci sono novità sul paventato ingresso del ministero della Cultura nel Salone. Viale s'è limitato a ribadire il suo punto di vista: la questione non esiste, loro sono aperti a ogni proposta di collaborazione, ma sono i proprietari. Proprietari che, mi par di capire, non cercano nuovi soci. Difficile prevedere se prima o poi il ministero la spunterà: dubito però che accada presto, e men che meno in tempo per il Salone di quest'anno.


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