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CHI SI RIVEDE: ASTORE FA CULTURA ALL'EUROVISION VILLAGE

Francesco Astore
Cambiano i padroni del vapore, e gli ultimi tornano primi. Quello di Francesco Astore è un caso esemplare. Già assistente dell'assessore Ilda Curti, Astore aveva, regnante Fassino, dispiegato le ali nel mondo dello spettacolo come co-organizzatore del Fringe Jazz Festival, l'appendice "off" del Torino Jazz Festival voluto da Filura e dal suo assessore Braccialarghe. Salita al potere Appendino, Astore aveva sùbito trovato lungo: nel 2017, dopo un primo scontro con la Leon, il Fringe era scomparso dalla programmazione del Tjf, e lui s'era visto assegnare una risarcitoria "Notte bianca del jazz" durata una sola edizione. Da allora ha proseguito le sue attività in ambito musicale tra Torino e Firenze, e ha ideato il progetto Torino Music Forum.

Con il cambio della quindicina a Palazzo Civico, per Astore s'è subito presentata un'opportunità: come ha egli stesso annunciato a mezzo Fb, è stato "selezionato attraverso un bando a fare da Responsabile della Programmazione Culturale dell`Eurovision Village 2022". Nel suo messaggio facebookiano Astor scrive che si tratta di "un grandissimo onore che vorrei diventasse una esperienza condivisa per tutto un settore (club, associazioni, artisti, organizzatori) che ha vissuto e sta fronteggiando ancora un periodo molto difficile", e promette di usare i suoi canali social "in maniera informativa, così da costruire una casa di vetro per rendere accessibile il lavoro che si sta facendo". 

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